Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO QUARTO. Dei delitti contro il sentimento religioso e contro la pietà dei defunti - CAPO PRIMO. Dei delitti contro le confessioni religiose
Articolo 404
Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose

Chiunque, in luogo destinato al culto, o in luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.

Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni. (1) (2)

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 8, L. 24.02.2006, n. 85, con decorrenza dal 28.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"(Offese alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose) - Chiunque in luogo destinato a culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, offende la religione dello Stato, mediante vilipendio di cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, è punito con la reclusione da uno a tre anni.

La stessa pena si applica a chi commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in un luogo privato da un ministro del culto cattolico.".

(2) La rubrica del capo cui il presente articolo appartiene è stata così sostituita dall'art. 10, L. 24.02.2006, n. 85, con decorrenza dal 28.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Dei delitti contro la religione dello Stato e i culti ammessi".

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