Istigazione a delinquere
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO QUINTO. Dei delitti contro l'ordine pubblico
Articolo 414
Istigazione a delinquere

Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:

1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;

2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 206, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.

Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel numero 1.

Alla pena stabilita del numero 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o più delitti. La pena prevista dal presente comma nonché dal primo e dal secondo comma è aumentata se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici. (2)

Fuori dei casi di cui all'articolo 302, se l'istigazione o l'apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l'umanità la pena è aumentata della metà. La pena è aumentata fino a due terzi se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici. (1)

-----

(1) Il presente comma, aggiunto dall'art. 15, D.L. 27.07.2005, n. 144, così come modificato in sede di conversione dalla L. 31.07.2005, con decorrenza 02.08.2005, è stato così modificato dall'art. 2, D.L. 18.02.2015, n. 7 con decorrenza dal 20.02.2015, convertito in legge dalla L. 17.04.2015, n. 43 con decorrenza dal 21.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Fuori dei casi di cui all'articolo 302, se l'istigazione o l'apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l'umanità la pena è aumentata della metà.".

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, D.L. 18.02.2015, n. 7 con decorrenza dal 20.02.2015, convertito in legge dalla L. 17.04.2015, n. 43 con decorrenza dal 21.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Alla pena stabilita del n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o più delitti.".

Vetrina