Pubblicazioni e spettacoli osceni
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO NONO. Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume - CAPO SECONDO. Delle offese al pudore e all'onore sessuale
Articolo 528
Pubblicazioni e spettacoli osceni

Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000. (1)

Alla stessa sanzione soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente. (2)

Si applicano la reclusione da tre mesi a tre anni e la multa non inferiore a euro 103 a chi:

1. adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;

2. dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità. (3)

Nel caso preveduto dal n. 2 la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'Autorità.

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, comma 2, lett. a), D.Lgs. 15.01.2016, n. 8 con decorrenza dal 06.02.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103.". 

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, comma 2, lett. b), D.Lgs. 15.01.2016, n. 8 con decorrenza dal 06.02.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente.".

(3) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, comma 2, lett. c), D.Lgs. 15.01.2016, n. 8 con decorrenza dal 06.02.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Tale pena si applica inoltre a chi:

1. adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;

2. dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.".

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