Incesto
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO UNDICESIMO. Dei delitti contro la famiglia - CAPO SECONDO. Dei delitti contro la morale familiare
Articolo 564
Incesto

Chiunque, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o un ascendente, o con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o un fratello, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

La pena è della reclusione da due a otto anni nel caso di relazione incestuosa.

Nei casi preveduti dalle disposizioni precedenti, se l'incesto è commesso da persona maggiore di età con persona minore degli anni diciotto, la pena è aumentata per la persona maggiorenne.

La condanna pronunciata contro il genitore importa la perdita della responsabilità genitoriale o della tutela legale. (1) (2)

 

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(1) La tutela legale, citata nel presente comma, è stata soppressa dal R.D.L. 20.01.1944, n. 25.    

(2) Le parole “potestà dei genitori” sono state sostituite dalle parole “responsabilità genitoriale” dall'art. 93, D.Lgs. 28.12.2013, n. 154, con decorrenza dal 07.02.2014. 

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