Altre circostanze aggravanti. Ergastolo
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO DODICESIMO. Dei delitti contro la persona - CAPO PRIMO. Dei delitti contro la vita e l'incolumità individuale
Articolo 577
Altre circostanze aggravanti. Ergastolo

Si applica la pena dell'ergastolo se il fatto preveduto dall'articolo 575 è commesso:

1) contro l'ascendente o il discendente anche per effetto di adozione di minorenne o contro il coniuge, anche legalmente separato, contro l’altra parte dell’unione civile o contro la persona stabilmente convivente con il colpevole o ad esso legata da relazione affettiva; (1)

2) col mezzo di sostanze venefiche, ovvero con un altro mezzo insidioso;

3) con premeditazione;

4) col concorso di taluna delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell'articolo 61.

La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge divorziato, l’altra parte dell’unione civile, ove cessata, la persona legata al colpevole da stabile convivenza o relazione affettiva, ove cessate, il fratello o la sorella, l'adottante o l'adottato nei casi regolati dal titolo VIII del libro primo del codice civile, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta. (2)

Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 62, numero 1, 89, 98 e 114, concorrenti con le circostanze aggravanti di cui al primo comma, numero 1, e al secondo comma, non possono essere ritenute prevalenti rispetto a queste. (3)

 

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(1) Il presente numero è stato così modificato prima dall'art. 2, L. 11.01.2018, n. 4 con decorrenza dal 16.02.2018, e poi dall'art. 11, L. 19.07.2019, n. 69, con decorrenza dal 09.08.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1) contro l'ascendente o il discendente o contro il coniuge, anche legalmente separato, contro l’altra parte dell’unione civile o contro la persona legata al colpevole da relazione affettiva e con esso stabilmente convivente;". 

(2) Il presente comma è stato così modificato prima dall'art. 2, L. 11.01.2018, n. 4 con decorrenza dal 16.02.2018, e poi dall'art. 11, L. 19.07.2019, n. 69, con decorrenza dal 09.08.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:

"La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge divorziato, l’altra parte dell’unione civile, ove cessata, il fratello o la sorella, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta.".

(3) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 11, L. 19.07.2019, n. 69, con decorrenza dal 09.08.2019. 

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