Circostanze aggravanti
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO TREDICESIMO. Dei delitti contro il patrimonio - CAPO PRIMO. Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone
Articolo 625
Circostanze aggravanti

La pena per il fatto previsto dall’articolo 624 è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 927 a euro 1.500: (1)

[1) se il colpevole, per commettere il fatto, si introduce o si trattiene in un edificio o in un altro luogo destinato ad abitazione;] (2)

2) se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di qualsiasi mezzo fraudolento;

3) se il colpevole porta indosso armi o narcotici, senza farne uso;

4) se il fatto è commesso con destrezza [, ovvero strappando la cosa di mano o di dosso alla persona]; (3)

5) se il fatto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d'incaricato di un pubblico servizio;

6) se il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;

7) se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;

7-bis) se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica; (5)

8) se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria;

8-bis) se il fatto è commesso all'interno di mezzi di pubblico trasporto; (4)

8-ter) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell'atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro. (4)

Se concorrono due o più delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell'articolo 61, la pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549.

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(1) Il presente alinea è stato così modificato prima dall'art. 2, L. 26.03.2001, n. 128, e poi dall'art. 1, comma 7, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"La pena  per il fatto previsto dall'articolo 624  è della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 103 a euro 1.032:". 

(2) Il presente numero è stato soppresso dall'art. 2, L. 26.03.2001, n. 128.

(3) Le parole tra parentesi quadre, contenute nel presente numero, sono state soppresse dall'art. 2, L. 26.03.2001, n. 128.

(4) Il presente numero è stato aggiunto dall'art. 3, c. 26, L. 15.07.2009, n. 94 (G.U. 24.07.2009, n. 170 - S.O. n. 128) con decorrenza dal 08.08.2009.

(5) Il presente numero è stato aggiunto dall'art. 8, D.L. 14.08.2013, n. 93, con decorrenza dal 17.08.2013. 

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