Esecuzione di condanne a pene principali non previste dal Codice Penale
Disposizioni di attuazione del codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 1 giugno 1931, n. 125
Disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale [disposizioni attuative codice penale]
Approvato con R.D. 28.05.1931, n. 601

TITOLO SECONDO. Disposizioni transitorie
Articolo 21
Esecuzione di condanne a pene principali non previste dal Codice Penale
(Rubrica non ufficiale)
Nell'esecuzione delle condanne a pene principali non prevedute dal codice penale si osservano le disposizioni seguenti:

1) il condannato alla detenzione sconta la pena in uno degli stabilimenti in cui sconta la pena della reclusione, con l'obbligo del lavoro, con l'isolamento notturno e con il regime al quale sono sottoposti i condannati alla reclusione. Egli può tuttavia scegliere, tra le specie di lavoro ammesse nello stabilimento al quale è assegnato, quella che è confacente alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni. Può essergli altresì permessa una specie diversa di lavoro, anche all'aperto. Il condannato alla detenzione non può essere inviato in colonia o in
altro possedimento di oltremare;

2) il condanno al confino, alla interdizione dai pubblici uffici e alla sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte continua a scontare la pena nei modi stabiliti dal codice penale abrogato.

Se il condannato al confino trasgredisce agli obblighi impostigli, la pena del confino è convertita in quella della reclusione, da scontarsi con le modalità stabilite per la detenzione del numero 1 di questo articolo per il tempo che rimane ancora da scontare. Per la inosservanza degli obblighi derivanti dalla condanna alla interdizione dai pubblici uffici o dalla condanna alla sospensione dall'esercizio di una professione odi un'arte, si applica l'articolo 389 del codice penale.

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