Casi di nullità
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO QUARTO. Dei procedimenti speciali - TITOLO OTTAVO. Dell'arbitrato - CAPO QUINTO. Delle impugnazioni
Articolo 829
Casi di nullità

L'impugnazione per nullita' e' ammessa, nonostante qualunquepreventiva rinuncia, nei casi seguenti:

1) se la convenzione d'arbitrato e' invalida,ferma la disposizione dell'articolo 817, terzo comma;

2) se gli arbitri non sono stati nominati conle forme e nei modi prescritti nei capi II e VI del presentetitolo, purche' la nullita' sia stata dedotta nel giudizioarbitrale;

3) se il lodo e' stato pronunciato da chi nonpoteva essere nominato arbitro a norma dell'articolo 812;

4) se il lodo ha pronunciato fuori dei limitidella convenzione d'arbitrato, ferma la disposizione dell'articolo817, quarto comma, o ha deciso il merito della controversia in ognialtro caso in cui il merito non poteva essere deciso;

5) se il lodo non ha i requisiti indicati neinumeri 5), 6), 7) dell'articolo 823;

6) se il lodo e' stato pronunciato dopo lascadenza del termine stabilito, salvo il disposto dell'articolo821;

7) se nel procedimento non sono stateosservate le forme prescritte dalle parti sotto espressa sanzionedi nullita' e la nullita' non e' stata sanata;

8) se il lodo e' contrario ad altro precedentelodo non piu' impugnabile o a precedente sentenza passata ingiudicato tra le parti purche' tale lodo o tale sentenza sia stataprodotta nel procedimento;

9) se non e' stato osservato nel procedimentoarbitrale il principio del contraddittorio;

10) se il lodo conclude il procedimento senzadecidere il merito della controversia e il merito dellacontroversia doveva essere deciso dagli arbitri;

11) se il lodo contiene disposizionicontraddittorie;

12) se il lodo non ha pronunciato su alcunadelle domande ed eccezioni proposte dalle parti in conformita' allaconvenzione di arbitrato.

La parte che ha dato causa a un motivo dinullita', o vi ha rinunciato, o che non ha eccepito nella primaistanza o difesa successiva la violazione di una regola chedisciplina lo svolgimento del procedimento arbitrale, non puo' perquesto motivo impugnare il lodo.

L'impugnazione per violazione delle regole didiritto relative al merito della controversia e' ammessa seespressamente disposta dalle parti o dalla legge. E' ammessa inogni caso l'impugnazione delle decisioni per contrarieta'all'ordine pubblico. (2) (3)

L'impugnazione per violazione delle regole didiritto relative al merito della controversia e' sempreammessa:

1) nelle controversie previste dall'articolo409;

2) se la violazione delle regole di dirittoconcerne la soluzione di questione pregiudiziale su materia che nonpuo' essere oggetto di convenzione di arbitrato.

Nelle controversie previste dall'articolo 409,il lodo e' soggetto ad impugnazione anche per violazione deicontratti e accordi collettivi.

(1)

 

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(1) Il presente articolo, prima modificato dalla L. 05 01 1994, n. 25 è statopoi così sostituito dall'art.24 D.Lgs. 02.02.2006, n. 40, con decorrenza dal 02.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"L'impugnazione per nullità è ammessa, nonostantequalunque rinuncia, nei casi seguenti:

1) se il compromesso è nullo;

2) se gli arbitri non sono stati nominati con le forme e neimodi precritti nei capi primo e secondo del presente titolo,purché la nullità sia stata dedotta nel giudizioarbitrale;

3) se il lodo è stato pronunciato da chi non potevaessere nominato arbitro a norma dell' articolo 812 ;

4) se il lodo ha pronunciato fuori dei limiti del compromesso onon ha pronunciato su alcuno degli oggetti del compromesso ocontiene disposizioni contraddittorie, salva la disposizione dell'articolo 817 .

5) se il lodo non contiene i requisiti indicati nei numeri 3),4), 5) e 6) del secondo comma dell' articolo823 , salvo il disposto del terzo comma di detto articolo;

6) se il lodo è stato pronunciato dopo la scadenza deltermine indicato nell' articolo 820 ,salvo il disposto dell' articolo 821;

7) se nel procedimento non sono state osservate le formeprescritte per i giudizi sotto pena di nullità, quando leparti ne avevano stabilita l'osservanza a norma dell' articolo 816 e la nullità non è statasanata .

8) se il lodo è contrario ad altro precedente lodo nonpiù impugnabile o a precedente sentenza passata in giudicatotra le parti, purché la relativa eccezione sia stata dedottanel giudizio arbitrale;

9) se non è stato osservato nel procedimento arbitrale ilprincipio del contraddittorio.

L'impugnazione per nullità è altresìammessa se gli arbitri nel giudicare non hanno osservate le regoledi diritto, salvo che le parti li avessero autorizzati a decideresecondo equità , oavessero dichiarato il lodo non impugnabile.

Nel caso previsto nell' articolo 808, secondo comma, il lodo è soggetto all'impugnazione ancheper violazione e falsa applicazione dei contratti e accordicollettivi.".

(2) E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 829, terzo comma, del codice di procedura civile, come sostituito dall’art. 24 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40, in combinato disposto con l’art. 27, comma 4, del medesimo decreto legislativo, sollevata, in riferimento all’art. 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Milano con l’ordinanza in epigrafe  .. (C.Cost. 21.02.2019, n. 21 ordinanza).

(3) Sono manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 829, terzo comma, cod. proc. civ., come sostituito dall’art. 24 del d.lgs. n. 40 del 2006, in combinato disposto con l’art. 27, comma 4, del medesimo decreto legislativo, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 41 Cost., dalla Corte di appello di Milano con l’ordinanza in epigrafe .. (C.Cost. 21.02.2019, n. 21 ordinanza).

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