Misure di coercizione indiretta
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO TERZO. Del processo di esecuzione - TITOLO QUARTO-bis. Delle misure di coercizione indiretta
Articolo 614 bis
Misure di coercizione indiretta

Con il provvedimento di condanna all’adempimento di obblighi diversi dal pagamento di somme di denaro il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di lavoro subordinato pubblico o privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409.

Il giudice determina l’ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile.

(1) (2)

 

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(1) Il presente articolo, aggiunto dall'art. 49, L. 18.06.2009, n. 69 (G.U. 19.06.2009, n. 140  - S.O. n. 95) con decorrenza dal 04.07.2009, è stato poi così sostituito dall'art. 13, D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 06.08.2015, n. 132, con decorrenza dal 21.08.2015 ed applicazione anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto. Quando è già stata disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al presente decreto si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita. Si riporta di seguito il testo previgente:

"(Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare) - Con il provvedimento di condanna il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dall'obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'articolo 409.

Il giudice determina l'ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile.".

(2) Il Titolo cui il presente articolo appartiene è stato così sostituito dall'art. 13, D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 06.08.2015, n. 132 con decorrenza dal 21.08.2015. Si riporta di seguito il testo previgente: "TITOLO QUARTO. Dell'esecuzione forzata di obblighi di fare e di non fare".

 

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