Giuramento dell'esperto e dello stimatore
Disposizioni di attuazione del codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 dicembre 1941, n. 302
Disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie [disposizioni attuative codice procedura civile]
Approvate con R.D. 18 dicembre 1941, n. 1368

TITOLO QUARTO. Del processo di esecuzione - CAPO PRIMO. Del titolo esecutivo e dell'espropriazione forzata in generale
Articolo 161
Giuramento dell'esperto e dello stimatore

L'esperto nominato dal giudice a norma dell'articolo 568 ultimo comma del codice presta giuramento di bene e fedelmente procedere alle operazioni affidategli.

L'ufficiale giudiziario che per la stima delle cose da pignorare si avvale dell'opera di uno stimatore, prima che questi incominci le sue operazioni, deve raccoglierne il giuramento di bene e fedelmente procedere alla stima.

Il compenso dell’esperto o dello stimatore nominato dal giudice o dall’ufficiale giudiziario è calcolato sulla base del prezzo ricavato dalla vendita. Prima della vendita non possono essere liquidati acconti in misura superiore al cinquanta per cento del compenso calcolato sulla base del valore di stima. (1) (2) (3)

 

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(1) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 14, D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 06.08.2015, n. 132 con decorrenza dal 21.08.2015.

(2) Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 161, terzo comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, aggiunto dall’art. 14, comma 1, lettera a-ter) del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2015, n. 132, sollevate dal Tribunale ordinario di Vicenza, in funzione di giudice dell’esecuzione immobiliare, in riferimento agli artt. 3, 36, 41, 97 e 117, primo comma, della Costituzione, «quest’ultimo in relazione al principio di proporzionalità, quale principio generale del diritto comunitario primario», con l’ordinanza indicata in epigrafe (C.Cost. 17.04.2019, n. 90, sentenza).

(3) Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 161, terzo comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, aggiunto dall’art. 14, comma 1, lettera a-ter) del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2015, n. 132, sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 35, primo comma, e 97, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, in funzione di giudice dell’esecuzione immobiliare, con l’ordinanza indicata in epigrafe ( C. Cost. 06-12-2019, n. 262, ordinanza)

 

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