Custodia dei mobili pignorati
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO TERZO. Del processo di esecuzione - TITOLO SECONDO. Dell'espropriazione forzata - CAPO SECONDO. Dell'espropriazione mobiliare presso il debitore - SEZIONE PRIMA. Del pignoramento
Articolo 520
Custodia dei mobili pignorati

Testo in vigore dal 31 ottobre 2025

L'ufficiale giudiziario consegna al cancelliere del giudice di pace il danaro, i titoli di credito e gli oggetti preziosi colpiti dal pignoramento. Il danaro deve essere depositato dal cancelliere nelle forme dei depositi giudiziari, mentre i titoli di credito e gli oggetti preziosi sono custoditi nei modi che il giudice dell'esecuzione determina. (1)

Per la conservazione delle altre cose l'ufficiale giudiziario provvede, quando il creditore ne fa richiesta, trasportandole presso un luogo di pubblico deposito oppure affidandole a un custode diverso dal debitore; nei casi di urgenza l'ufficiale giudiziario affida la custodia agli istituti autorizzati di cui all'articolo 159 delle disposizioni per l'attuazione del presente codice. (2)

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato prima dal D.Lgs 19.02.1998, n. 51, in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99, e poi dall'art. 27, D.Lgs. 13.07.2017, n. 116 con decorrenza dal 31.10.2025, ai sensi di quanto indicato al comma 3, dell'art. 32 del medesimo decreto modificante, così come modificato dall'art. 8 bis, D.L. 30.12.2019, n. 162, così come inserito dall'allegato alla legge di conversione, L. 28.02.2020, n. 8, con decorrenza dal 01.03.2020. Si riporta di seguito il testo ancora vigente fino al 30.10.2025:

"L'ufficiale giudiziario consegna al cancelliere del tribunale il danaro, i titoli di credito e gli oggetti preziosi colpiti dal pignoramento. Il danaro deve essere depositato dal cancelliere nelle forme dei depositi giudiziari, mentre i titoli di credito e gli oggetti preziosi sono custoditi nei modi che il giudice dell'esecuzione determina.".

(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 7, L. 24.02.2006, n. 52, con decorrenza dal 01.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Per la conservazione delle altre cose l'ufficiale giudiziario provvede trasportandole in un luogo di pubblico deposito o affidandole a un custode.".

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