Provvedimento per l'assegnazione o per l'autorizzazione della vendita
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO TERZO. Del processo di esecuzione - TITOLO SECONDO. Dell'espropriazione forzata - CAPO SECONDO. Dell'espropriazione mobiliare presso il debitore - SEZIONE TERZA. Dell'assegnazione e della vendita
Articolo 530
Provvedimento per l'assegnazione o per l'autorizzazione della vendita

Sull'istanza di cui all'articolo precedente il giudice dell'esecuzione fissa l'udienza per l'audizione delle parti. (1)

All'udienza le parti possono fare osservazioni circa l'assegnazione e circa il tempo e le modalità della vendita, e debbono proporre, a pena di decadenza, le opposizioni agli atti esecutivi, se non sono già decadute dal diritto di proporle.

Se non vi sono opposizioni o se su di esse si raggiunge l'accordo delle parti comparse, il giudice dell'esecuzione dispone con ordinanza l'assegnazione o la vendita. (1)

Se vi sono opposizioni il giudice dell'esecuzione le decide con sentenza, e dispone con ordinanza l'assegnazione o la vendita. (1)

Qualora ricorra l'ipotesi prevista dal secondo comma dell'articolo 525, e non siano intervenuti creditori fino alla presentazione del ricorso, il giudice dell'esecuzione provvederà con decreto per l'assegnazione o la vendita; altrimenti provvederà a norma dei commi precedenti, ma saranno sentiti soltanto i creditori intervenuti nel termine previsto dal secondo comma dall'articolo 525. (1) (2)

Il giudice dell’esecuzione stabilisce che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti, ai sensi dell’articolo 532, nonché il pagamento del prezzo, siano effettuati con modalità telematiche, salvo che le stesse siano pregiudizievoli per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura. (4)

In ogni caso il giudice dell'esecuzione può disporre che sia effettuata la pubblicità prevista dall'articolo 490, secondo comma,  almeno dieci giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto. Il giudice dispone che sia sempre effettuata la pubblicità prevista dall’articolo 490, primo comma, nel rispetto del termine di cui al periodo precedente. (3)

Fuori dell’ipotesi prevista dal secondo comma dell’articolo 525, il giudice dell’esecuzione può disporre che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente ed entro un termine non superiore a dodici mesi; si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 569, terzo comma, terzo periodo, 574, primo comma, secondo periodo, e 587, primo comma, secondo periodo. (5)

 

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(1) Le parole " giudice dell'esecuzione", citate nel presente comma, sostituiscono la parola "pretore", in riferimento al D.Lgs 19.02.1998, n. 51, in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99.

(2) Il presente comma prima aggiunto dall'art. 48, L. 14.07.1950, n. 581, è stato, poi, così modificato dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3-quater e 3-quinquies del medesimo articolo. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Qualora ricorra l'ipotesi prevista dal terzo comma dell'art. 525, e non siano intervenuti creditori fino alla presentazione del ricorso, il giudice dell'esecuzione provvederà con decreto per l'assegnazione o la vendita; altrimenti provvederà a norma dei commi precedenti, ma saranno sentiti soltanto i creditori intervenuti nel termine previsto dal terzo comma dall'art. 525.".

(3) Il presente comma, aggiunto dall'art. 4, D.L. 29.12.2009, n. 193, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 22.02.2010, n. 24, con decorrenza dal 27.02.2010, è stato così modificato dall'art. 13, D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015 ed applicazione decorsi trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle specifiche tecniche previste dall’articolo 161-quater delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, convertito dalla L. 06.08.2015, n. 132, con decorrenza dal 21.08.2015. Si riporta, di seguito, il testo previgente:

"In ogni caso il giudice dell'esecuzione può disporre che sia effettuata la pubblicità prevista dall'articolo 490, secondo comma;almeno dieci giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto.".

(4) Il presente comma, aggiunto dall'art. 4, D.L. 29.12.2009, n. 193, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 22.02.2010, n. 24, con decorrenza dal 27.02.2010, è stato così sostituito dall'art. 48, D.L. 24.06.2014, n. 90 con decorrenza dal 25.06.2014, convertito in legge dalla L. 11.08.2014, n. 114, con decorrenza dal 19.08.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Il giudice dell'esecuzione può stabilire che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti e l'incanto, ai sensi degli articoli 532, 534 e 534-bis, nonché il pagamento del prezzo, siano effettuati con modalità telematiche.".

(5) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 13, D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015 ed applicazione anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto, convertito in legge dalla L. 06.08.2015, n. 132 con decorrenza dal 21.08.2015. Quando sia stata già disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al D.L. 27.06.2015, n. 83 si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita.

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