Obblighi del commissionario
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO TERZO. Del processo di esecuzione - TITOLO SECONDO. Dell'espropriazione forzata - CAPO SECONDO. Dell'espropriazione mobiliare presso il debitore - SEZIONE TERZA. Dell'assegnazione e della vendita
Articolo 533
Obblighi del commissionario

Il commissionario assicura agli interessati la possibilità di esaminare, anche con modalità telematiche, le cose poste in vendita almeno tre giorni prima della data fissata per l'esperimento di vendita e non può consegnare la cosa all'acquirente prima del pagamento integrale del prezzo. Egli è tenuto in ogni caso a documentare le operazioni di vendita mediante certificato, fattura o fissato bollato in doppio esemplare, uno dei quali deve essere consegnato al cancelliere col prezzo ricavato dalla vendita, nel termine stabilito dal giudice dell'esecuzione nel suo provvedimento. (1)

Qualora la vendita non avvenga nel termine fissato a norma dell’articolo 532, secondo comma, il commissionario restituisce gli atti in cancelleria e fornisce prova dell’attività specificamente svolta in relazione alla tipologia del bene per reperire potenziali acquirenti. In ogni caso fornisce prova di avere effettuato la pubblicità disposta dal giudice. (3)

Il compenso al commissionario è stabilito dal giudice dell'esecuzione con decreto. (2)

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato prima dall'art. 11, D.P.R. 17.10.1950, n. 857, poi dal D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 e da ultimo dall'art. 4, D.L. 29.12.2009, n. 193 così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 22.02.2010, n. 24, con decorrenza dal 27.02.2010.  Si riporta di seguito il testo previgente:

"Il commissionario non può vendere se non per contanti. Egli è tenuto in ogni caso a documentare le operazioni di vendita mediante certificato, fattura o fissato bollato in doppio esemplare, uno dei quali deve essere consegnato al cancelliere col prezzo ricavato dalla vendita, nel termine stabilito dal giudice dell'esecuzione nel suo provvedimento.".

(2) Le parole "giudice dell'esecuzione", citate nel presente comma, sostituiscono la parola "pretore", in virtù del D.Lgs 19.02.98, n. 51 in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99.

(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 13, comma 1, lett. g), D.L. 27.06.2015, n. 83, in vigore dal 27.06.2015, convertito, con modificazioni, dalla L. 06.08.2015, n. 132, con decorrenza dal 21.08.2015. La nuova disposizione si applica, ai sensi del comma 10 dell'art. 23 del medesimo decreto legge, alle vendite disposte dal giudice o dal professionista delegato successivamente alla data di entrata in vigore del suddetto decreto, anche nelle procedure esecutive pendenti alla medesima data. Si riporta, di seguito, il testo previgente:

"Qualora la vendita senza incanto non avvenga nel termine di un mese dal provvedimento di autorizzazione, il commissionario, salvo che il termine sia prorogato su istanza di tutti i creditori intervenuti, deve riconsegnare i beni, affinché siano venduti all'incanto.".

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