Assegnazione e vendita di crediti
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO TERZO. Del processo di esecuzione - TITOLO SECONDO. Dell'espropriazione forzata - CAPO TERZO. Dell'espropriazione presso terzi - SEZIONE SECONDA. Dell'assegnazione e della vendita
Articolo 553
Assegnazione e vendita di crediti

Se il terzo si dichiara o è dichiarato debitore di somme esigibili immediatamente o in termine non maggiore di novanta giorni, il giudice dell'esecuzione le assegna in pagamento, salvo esazione, ai creditori concorrenti. (1)

Se le somme dovute dal terzo sono esigibili in termine maggiore, o si tratta di censi o di rendite perpetue o temporanee , e i creditori non ne chiedono d'accordo l'assegnazione, si applicano le regole richiamate nell'articolo precedente per la vendita di cose mobili.

Il valore delle rendite perpetue e dei censi, quando sono assegnati ai creditori, deve essere ragguagliato in ragione di cento lire di capitale per cinque lire di rendita . (2)

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(1) Le parole "giudice dell'esecuzione", citate nel presente comma, sostituiscono la parola "pretore", in virtù dell'art. 93 D.Lgs 19.02.98 n. 51, in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99.

(2) Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 553 C.p.C. in riferimento all'art. 36 Cost. (C. Cost. 20.03.1970 n. 38).

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