Offerte d'acquisto
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile [Codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO TERZO. Del processo di esecuzione - TITOLO SECONDO. Dell'espropriazione forzata - CAPO QUARTO. Dell'espropriazione immobiliare - SEZIONE TERZA. Della vendita e dell'assegnazione - PARAGRAFO SECONDO. Vendita senza incanto
Articolo 571
Offerte d'acquisto

Ognuno, tranne il debitore, è ammesso a offrire per l'acquisto dell'immobile pignorato personalmente o a mezzo di procuratore legale anche a norma dell'articolo 579, ultimo comma. L'offerente deve presentare nella cancelleria dichiarazione contenente l'indicazione del prezzo, del tempo e modo del pagamento e ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta.

L'offerta non è efficace se perviene oltre il termine stabilito ai sensi dell'articolo 569, terzo comma, se è inferiore di oltre un quarto al prezzo stabilito nell’ordinanza o se l'offerente non presta cauzione, con le modalità stabilite nell'ordinanza di vendita, in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto. (2)

L'offerta è irrevocabile, salvo che:

[1) il giudice disponga la gara tra gli offerenti di cui all'articolo 573;]

2) il giudice ordini l'incanto;

3) siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione ed essa non sia stata accolta.

L'offerta deve essere depositata in busta chiusa all'esterno della quale sono annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione o del professionista delegato ai sensi dell'articolo 591-bis e la data dell'udienza fissata per l'esame delle offerte. Se è stabilito che la cauzione è da versare mediante assegno circolare, lo stesso deve essere inserito nella busta. Le buste sono aperte all'udienza fissata per l'esame delle offerte alla presenza degli offerenti.

(1) (3)

 

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 e dall'art. 1, L. 28.12.2005, n. 263, a sua volta modificata dall'art. 19, L. 24.02.2006, n. 52 che ha abrogato il comma 2, n. 1), senza disporre la nuova numerazione per i punti seguenti, con decorrenza dal 01.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Ognuno, tranne il debitore, è ammesso a offrire per l'acquisto dell'immobile pignorato personalmente o a mezzo di procuratore legale anche a norma dell'art. 579 ultimo comma.

L'offerente deve presentare nella cancelleria dichiarazione contenente l'indicazione del prezzo, del tempo e modo del pagamento e ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta. Se un termine più lungo non è fissato dall'offerente, l'offerta non può essere revocata prima di venti giorni.

L'offerta non eèefficace se è inferiore al prezzo determinato a norma dell'art. 568 e se l'offerente non presta cauzione in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto.".

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 13, comma 1, lett. q), D.L. 27.06.2015, n. 83 con decorrenza dal 27.06.2015, convertito dalla L. 06.08.2015, n. 132 con decorrenza dal 21.08.2015, ed applicazione, ai sensi del comma 9 dell'art. 23 del medesimo decreto legge, anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto. Quando sia stata già disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al D.L. 27.06.2015, n. 83 si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita. Si riporta, di seguito, il testo previgente:

"L'offerta non è efficace se perviene oltre il termine stabilito ai sensi dell'articolo 569, terzo comma, se è inferiore al prezzo determinato a norma dell'articolo 568 o se l'offerente non presta cauzione, con le modalità stabilite nell'ordinanza di vendita, in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto.".

(3) Ai sensi dell'art. 16, comma 1, D.L. 14.02.2016, n. 18 con effetto per gli atti emessi dal 16.02.2016 fino al 31 dicembre 2016, gli atti e i provvedimenti recanti il trasferimento della proprietà o di diritti reali su beni immobili emessi nell'ambito di una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare di cui presente articolo, ovvero di una procedura di vendita di cui al di cui all'articolo 107 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, sono assoggettati alle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna a condizione che l'acquirente dichiari che  intende trasferirli entro due anni.

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