Mutamento del rito
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO QUARTO. Dei procedimenti speciali - TITOLO PRIMO. Dei procedimenti sommari - CAPO SECONDO. Del procedimento per convalida di sfratto
Articolo 667
Mutamento del rito

Pronunciati i provvedimenti previsti dagli articoli 665 e 666, il giudizio prosegue nelle forme del rito speciale, previa ordinanza di mutamento di rito ai sensi dell'articolo 426. (1)

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 73, L. 26.11.1990, n. 353. Acquista efficacia dal 30.04.1995 come stabilito dai DD.LL. 16.12.93, n. 521, 14.02.94, n. 105, 14.04.94 n. 235, 18.06.94 n. 380, 08.08.94, n. 493, non convertiti in legge e dal D.L. 07.10.94, n. 571, convertito in L. 06.12.94, n. 673. Si riporta di seguito il testo previgente:

"667. (Decisione del merito). Per la pronuncia dei provvedimenti previsti nei due articoli precedenti è sempre competente il pretore adito, davanti al quale il giudizio prosegue per la decisione del merito, se la causa è di sua competenza.

Se, anche in dipendenza delle eccezioni opposte dal convenuto, la causa eccede la competenza del pretore adito, questi rimette le parti al giudice competente e fissa un termine perentorio per la riassunzione della causa.

Nel caso previsto nell'articolo 659, se la controversia riguarda uno dei rapporti indicati, il termine per la riassunzione non può essere inferiore a venti giorni, e la parte interessata deve provvedere alla denuncia all'associazione sindacale entro cinque giorni dall'ordinanza di rimessione".

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