Opposizione dopo la convalida
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO QUARTO. Dei procedimenti speciali - TITOLO PRIMO. Dei procedimenti sommari - CAPO SECONDO. Del procedimento per convalida di sfratto
Articolo 668
Opposizione dopo la convalida

Se l'intimazione di licenza o di sfratto è stata convalidata in assenza dell'intimato, questi può farvi opposizione provando di non averne avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o forza maggiore. (1)

Se sono decorsi dieci giorni dall'esecuzione, l'opposizione non è più ammessa, e la cauzione, prestata a norma dell'articolo 663, secondo comma, è liberata. (2)

L'opposizione si propone davanti al tribunale nelle forme prescritte per l'opposizione al decreto d'ingiunzione, in quanto applicabili. (3) (4).

L'opposizione non sospende il processo esecutivo, ma il giudice, con ordinanza non impugnabile, può disporne la sospensione per gravi motivi, imponendo, quando lo ritiene opportuno, una cauzione all'opponente.

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(1) Comma costituzionalmente illegittimo limitatamente alla parte in cui non consente la tardiva opposizione all'intimato che, pur avendo avuto conoscenza della citazione, non sia potuto comparire all'udienza per caso fortuito o forza maggiore (C. cost. 18.05.1972, n. 89).

(2) Il "secondo comma", citato nel presente comma, è attualmente "terzo" in quanto l'art. 5, L. 22 12.1973, n. 841, ha inserito un nuovo comma, dopo il primo, all'art. 663.

(3) La parola "tribunale", citata nel presente comma, sostituisce la parola "pretore", in virtù dell'art. 106, D.Lgs. 19.02.98, n. 51, in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99.

(4) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 6, c. 5, L. 30 luglio 1984, n. 399.

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