Provvedimento di accoglimento
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO QUARTO. Dei procedimenti speciali - TITOLO PRIMO. Dei procedimenti sommari - CAPO TERZO. Dei procedimenti cautelari - SEZIONE PRIMA. Dei procedimenti cautelari in generale
Articolo 669 octies
Provvedimento di accoglimento

L'ordinanza di accoglimento, ove la domanda sia stata proposta prima dell'inizio della causa di merito, deve fissare un termine perentorio non superiore a sessanta giorni per l'inizio del giudizio di merito, salva l'applicazione dell'ultimo comma dell'articolo 669-novies. (5)

In mancanza di fissazione del termine da parte del giudice, la causa di merito deve essere iniziata entro il termine perentorio di sessanta giorni. (6)

Il termine decorre dalla pronuncia dell'ordinanza se avvenuta in udienza o altrimenti dalla sua comunicazione.

Per le controversie individuali relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, escluse quelle devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo, il termine decorre dal momento in cui la domanda giudiziale è divenuta procedibile o, in caso di mancata presentazione della richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione, decorsi trenta giorni. (1) (2)

Nel caso in cui la controversia sia oggetto di compromesso o di clausola compromissoria, la parte, nei termini di cui ai commi precedenti, deve notificare all'altra un atto nel quale dichiara la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri. (4)

Le disposizioni di cui al presente articolo e al primo comma dell'articolo 669-novies non si applicano ai provvedimenti di urgenza emessi ai sensi dell'articolo 700 e agli altri provvedimenti cautelari idonei ad anticipare gli effetti della sentenza di merito, previsti dal codice civile o da leggi speciali, nonché ai provvedimenti emessi a seguito di denunzia di nuova opera o di danno temuto ai sensi dell'articolo 688, ma ciascuna parte può iniziare il giudizio di merito. (7)

Il giudice, quando emette uno dei provvedimenti di cui al sesto comma prima dell'inizio della causa di merito, provvede sulle spese del procedimento cautelare (8)

L'estinzione del giudizio di merito non determina l'inefficacia dei provvedimenti di cui al sesto comma, anche quando la relativa domanda è stata proposta in corso di causa. (9)

L'autorità del provvedimento cautelare non è invocabile in un diverso processo. (3) (7)

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(1) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 31, c. 2, D.Lgs 31.03.98, n. 80 in vigore dal 23.04.98.

(2) Le ultime parole del presente comma (da "o" alla fine) sono state aggiunte dall'art. 19, c. 18, D.Lgs 29.10.1998, n. 387, in vigore dal 22.11.98.

(3) Il presente articolo in vigore dal 01-01-1993 e la sezione di cui fa parte sono stati aggiunti dall'art. 74, L. 26.11.1990, n. 353.

(4) Il presente comma è stato aggiunto dalla L. 05.01.1994, n. 25 "Nuove norme in materia di arbitrato e disciplina dell'arbitrato internazionale" (G.U. n. 12 del 17.01.1994) in vigore dal 18.04.1994.

(5) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80, con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3-quater e 3-quinquies del medesimo articolo. Si riporta di seguito il testo previgente:

"L'ordinanza di accoglimento, ove la domanda sia stata proposta prima dell'inizio della causa di merito, deve fissare un termine perentorio non superiore a trenta giorni per l'inizio del giudizio di merito, salva l'applicazione dell'ultimo comma dell'articolo 669-novies.".

(6) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3-quater e 3-quinquies del medesimo articolo. Si riporta di seguito il testo previgente:

"In mancanza di fissazione del termine da parte del giudice, la causa di merito deve essere iniziata entro il termine perentorio di trenta giorni.".

(7) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3-quater e 3-quinquies del medesimo articolo.

(8) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 50, L. 18.06.2009, n. 69 (G.U. 19.06.2009, n. 140, S.O. n. 95) con decorrenza dal 04.07.2009.

(9) Il presente comma, aggiunto dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3-quater e 3-quinquies del medesimo articolo, è stato da ultimo così modificato dall'art. 50, L. 18.06.2009, n. 69 (G.U. 19.06.2009, n. 140, S.O. n. 95) con decorrenza dal 04.07.2009. Si riporta, di seguito, il testo previgente: "L'estinzione del giudizio di merito non determina l'inefficacia dei provvedimenti di cui al primo comma, anche quando la relativa domanda è stata proposta in corso di causa.".

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