Forma della domanda
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO QUARTO. Dei procedimenti speciali - TITOLO SECONDO. Dei procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - CAPO PRIMO. Della separazione personale dei coniugi
Articolo 706
Forma della domanda

La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l'esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata.

Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se anche questi è residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica.

Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data dell'udienza di comparizione dei coniugi davanti a sé, che deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto, ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Al ricorso e alla memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi presentate.

 Nel ricorso deve essere indicata l’esistenza di figli di entrambi i coniugi. (2) 

(1)

 

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall' art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35 come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3 quater e 3 quinquies del medesimo articolo. Si riporta di seguito il testo previgente:

"La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio , con ricorso contenente l'esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata .

Il presidente fissa con decreto il giorno della comparizione dei coniugi davanti a sé e il termine per la notificazione del ricorso e del decreto.".

(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 95 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli legittimi, legittimati o adottati da entrambi i coniugi durante il matrimonio.".

 

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