Istanza di liquidazione proposta dai creditori e legatari
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO QUARTO. Dei procedimenti speciali - TITOLO QUARTO. Dei procedimenti relativi all'apertura delle successioni - CAPO QUARTO. Del beneficio di inventario
Articolo 779
Istanza di liquidazione proposta dai creditori e legatari

L'istanza dei creditori e legatari prevista nell'articolo 509 del codice civile si propone con ricorso . (1)

Il giudice fissa con decreto l'udienza di comparizione dell'erede e di coloro che hanno presentato le dichiarazioni di credito. Il decreto è comunicato alle parti dal cancelliere. (2)

[Il pretore provvede sull'istanza con ordinanza, contro la quale è ammesso reclamo a norma dell'articolo 739]. (3)

Il tribunale provvede con ordinanza non impugnabile in camera di consiglio, previa audizione degli interessati a norma del comma precedente.

L'istanza di nomina non può essere accolta e la nomina avvenuta deve essere revocata in sede di reclamo, se alcuno dei creditori si oppone e dichiara di voler far valere la decadenza dell'erede dal beneficio d'inventario.

Se l'erede contesta l'esistenza delle condizioni previste nell'articolo 509 del codice civile il giudice provvede all'istruzione della causa, a norma del libro secondo, disponendo gli opportuni mezzi conservativi, compresa eventualmente la nomina del curatore. (4)

-----

(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. u.n., R.D. 20.04.1942 n. 504 Norme per il coordinamento del codice di procedura civile con il codice civile.

(2) La parola " giudice" citata nel presente comma, sostituisce la parola "pretore", in virtù dell'art. 115 D.Lgs 19.02.98 n. 51, in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99.

(3) Il presente periodo è stato soppresso dall'art. 115 D.Lgs 19.02.98 n. 51, in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99.

(4) Il presente comma è stato così sostituito dal D.Lgs 19.02.98 n. 51 in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Se l'erede contesta l'esistenza delle condizioni previste nell'articolo 509 del codice civile, il pretore rimette le parti davanti al giudice competente, fissando un termine perentorio per la riassunzione e disponendo gli opportuni mezzi conservativi, compresa eventualmente la nomina del curatore."

Vetrina