Giudizio direttissimo
Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 5 agosto 1989, n. 182
Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale [disposizioni attuative codice procedura penale]
Approvato con D.Lgs. 28.07.1989, n. 271

TITOLO SECONDO. Norme di coordinamento
Articolo 233
Giudizio direttissimo

1. Sono abrogate le disposizioni di legge o decreti che prevedono il giudizio direttissimo in casi, con forme o termini diversi da quelli indicati nel codice.

2. Tuttavia, il pubblico ministero procede al giudizio direttissimo, anche fuori dei casi previsti dagli articoli 449 e 566 del codice, per i reati concernenti le armi e gli esplosivi e per i reati commessi con il mezzo della stampa. (1)

 

-----

(1) E' costituzionalmente illegittimo il comma 2 dell'art. 233 (C. cost. 08.02.1991, n. 68, G.U. 13.02.1991, n. 7, Serie speciale).

Il giudizio direttissimo per i reati concernenti le armi e gli esplosivi è stato poi previsto come obbligatorio, salvo che siano necessarie speciali indagini, dall'articolo 12-bis, D.L. 08.06.1992, n. 306, conv., con mod., dalla L. 07.08.1992, n. 356.

 

 

 

 

Vetrina