Procedimento applicativo
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUARTO. Misure cautelari - TITOLO PRIMO. Misure cautelari personali - CAPO QUARTO. Forma ed esecuzione dei provvedimenti
Articolo 291
Procedimento applicativo

1. Le misure sono disposte su richiesta del pubblico ministero, che presenta al giudice competente gli elementi su cui la richiesta si fonda, compresi i verbali di cui all’articolo 268, comma 2, limitatamente alle comunicazioni e conversazioni rilevanti, e comunque conferiti nell'archivio di cui all'articolo 269, nonché tutti gli elementi a favore dell'imputato e le eventuali deduzioni e memorie difensive già depositate. (1)

[1-bis. Nel corso delle indagini preliminari, il giudice può disporre misure meno gravi solo se il pubblico ministero non ha espressamente richiesto di provvedere esclusivamente in ordine alle misure indicate]. (2)

1-ter. Quando è necessario, nella richiesta sono riprodotti soltanto i brani essenziali delle comunicazioni e conversazioni intercettate. (4)

2. Se riconosce la propria incompetenza per qualsiasi causa, il giudice, quando ne ricorrono le condizioni e sussiste l'urgenza di soddisfare taluna delle esigenze cautelari previste dall'articolo 274, dispone la misura richiesta con lo stesso provvedimento con il quale dichiara la propria incompetenza. Si applicano in tal caso le disposizioni dell'articolo 27.

2-bis. In caso di necessità o urgenza il pubblico ministero può chiedere al giudice, nell'interesse della persona offesa, le misure patrimoniali provvisorie di cui all'articolo 282-bis. Il provvedimento perde efficacia qualora la misura cautelare sia successivamente revocata. (3)

 

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(1) Il presente comma, prima sostituito dall'art. 8, L. 08.08.1995, n. 332 è stato poi così modificato prima dall'art. 3, D.Lgs. 29.12.2017, n. 216 con decorrenza dal 26.01.2018, e poi dall'art. 2, comma 1, lett. h), D.L. 30.12.2019, n. 161 con decorrenza dal 01.01.2020, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 28.02.2020, n. 7, con decorrenza dal 29.02.2020. Ai sensi dell’art. 9 del citato decreto 216/2017, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 1, D.L. 30.04.2020, n. 28 e ai sensi dell’art. 2, comma 8, del citato decreto 161/2019, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 2, D.L. 30.04.2020, n. 28, la disposizione di modifica si applica ai procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. Le misure sono disposte su richiesta del pubblico ministero, che presenta al giudice competente gli elementi su cui la richiesta si fonda, nonché tutti gli elementi a favore dell'imputato e le eventuali deduzioni e memorie difensive già depositate.".

(2) Il presente comma è stato abrogato dall'art. 8, L. 08.08.1995, n. 332.

(3) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, L. 04.04.2001, n. 154, con decorrenza dal 13.05.2001.

(4) Il presente comma è stato inserito dall'art. 3, D.Lgs. 29.12.2017, n. 216 con decorrenza dal 26.01.2018. Ai sensi dell’art. 9 del citato decreto, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 1, D.L. 30.04.2020, n. 28, la disposizione di modifica si applica ai procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020.

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