Sommarie informazioni ai fini della decisione
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUINTO. Indagini preliminari e udienza preliminare - TITOLO NONO. Udienza preliminare
Articolo 422
Sommarie informazioni ai fini della decisione

1. Quando non provvede a norma del comma 4 dell'articolo 421, ovvero a norma dell'articolo 421bis, il giudice può disporre, anche d'ufficio, l'assunzione delle prove delle quali appare evidente la decisività ai fini della sentenza di non luogo a procedere.

2. Il giudice, se non è possibile procedere immediatamente all'assunzione delle prove, fissa la data della nuova udienza e dispone la citazione dei testimoni, dei periti, dei consulenti tecnici e delle persone indicate nell'articolo 210 di cui siano stati ammessi l'audizione o l'interrogatorio.

3. L'audizione e l'interrogatorio delle persone indicate nel comma 2 sono condotti dal giudice. Il pubblico ministero e i difensori possono porre domande, a mezzo del giudice, nell'ordine previsto dall'articolo 421, comma 2. Successivamente, il pubblico ministero e i difensori formulano e illustrano le rispettive conclusioni.

4. In ogni caso l'imputato può chiedere di essere sottoposto all'interrogatorio, per il quale si applicano le disposizioni degli articoli 64 e 65. Su richiesta di parte, il giudice dispone che l'interrogatorio sia reso nelle forme previste dagli articoli 498 e 499. (1)

[4-bis. Se la richiesta di cui al comma 1 ha ad oggetto conversazioni o comunicazioni intercettate e non acquisite si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 268-ter e 268-quater.] (2)

 

-----

(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 22, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296); si riporta, di seguito, il testo originario:

"art. 422. Sommarie informazioni ai fini della decisione - 1.Quando non provvede a norma dall'articolo 421 comma 4, il giudice, terminata la discussione, puo` indicare alle parti temi nuovi o incompleti sui quali si rende necessario acquisire ulteriori informazioni ai fini della decisione. Il pubblico ministero e i difensori possono produrre documenti e chiedere l'audizione di testimoni e di consulenti tecnici o l'interrogatorio delle persone indicate nell'articolo 210 .

2. Il giudice ammette le prove richieste dal pubblico ministero o dal difensore della parte civile quando ne risulti manifesta la decisivita` ai fini dell'accoglimento della richiesta di rinvio a giudizio. Le prove a discarico richieste dai difensori delle altre parti private sono ammesse se ne appare evidente la decisivita` ai fini della pronuncia della sentenza di non luogo a procedere .

3.In ogni caso l'imputato puo` chiedere di essere sottoposto all'interrogatorio, per il quale si applicano le disposizioni degli articoli 64 e 65. 

4.Se le persone di cui il giudice ha ammesso l'audizione o l'interrogatorio non sono presenti, il giudice, con l' ordinanza di ammissione, ne dispone la citazione e fissa la data della nuova udienza. Del provvedimento e` data comunicazione al procuratore generale presso la corte di appello.

5.L'udienza e` fissata per una data anteriore alla scadenza del termine di durata massima delle indagini preliminari. Qualora il termine sia gia` decorso, l'udienza e` fissata per una data non posteriore al sessantesimo giorno dalla scadenza.

6.La citazione delle persone di cui il giudice ha ammesso l'audizione o l'interrogatorio e` notificata a cura della parte che ne ha fatto richiesta. 

7. L'audizione e l'interrogatorio delle persone indicate nel comma 1 sono condotti dal giudice. Il pubblico ministero e i difensori possono porre domande, a mezzo del giudice, nell'ordine previsto dall'articolo 421 comma 2 . Successivamente, il pubblico ministero e i difensori formulano e illustrano le rispettive conclusioni. "

(2) Il presente comma aggiunto dall'art. 3, D.Lgs. 29.12.2017, n. 216 con decorrenza dal 26.01.2018, è stato soppresso dall'art. 2, comma 1, lett. n), D.L. 30.12.2019, n. 161 con decorrenza dal 01.01.2020, convertito in legge dalla L. 28.02.2020, n. 7, con decorrenza dal 29.02.2020. Ai sensi dell’art. 9 del citato decreto 216/2017, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 1, D.L. 30.04.2020, n. 28 e ai sensi dell’art. 2, comma 8, del citato decreto 161/2019, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 2, D.L. 30.04.2020, n. 28, la disposizione di modifica si applica ai procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020.

Vetrina