Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUINTO. Indagini preliminari e udienza preliminare - TITOLO NONO. Udienza preliminare
Articolo 428
Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere

1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre appello: (2) 

a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale nei casi di cui all’articolo 593-bis, comma 2; (7)

b) l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso.

2. La persona offesa può proporre appello nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. (3)

3. Sull’impugnazione la corte di appello decide in camera di consiglio con le forme previste dall’articolo 127. In caso di appello del pubblico ministero, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia decreto che dispone il giudizio, formando il fascicolo per il dibattimento secondo le disposizioni degli articoli 429 e 431, o sentenza di non luogo a procedere con formula meno favorevole all’imputato. In caso di appello dell’imputato, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia sentenza di non luogo a procedere con formula più favorevole all’imputato. (4)

3-bis. Contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l’imputato e il procuratore generale solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell’articolo 606. (5)

3-ter. Sull’impugnazione la corte di cassazione decide in camera di consiglio con le forme previste dall’articolo 611. (5) 

3-quater. Sono inappellabili le sentenze di non luogo a procedere relative a contravvenzioni punite con la sola pena dell’ammenda o con pena alternativa. (6)

(1)

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 4, L. 20.02.2006, n. 46, con decorrenza dal 09.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. Salvo quanto previsto dall'articolo 593, comma 3, contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre appello:

a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale;

b) l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso.

2. Sull'impugnazione decide la corte di appello in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127.

3. La persona offesa dal reato può ricorrere per cassazione nei casi di nullità previsti dall'articolo 419 comma 7.

4. Il procuratore della Repubblica, il procuratore generale e l'imputato possono proporre ricorso immediato per cassazione a norma dell' articolo 569.

5. Se la sentenza è inappellabile, il procuratore generale, il procuratore della Repubblica e l'imputato possono ricorrere per cassazione.

6. In caso di appello del procuratore della Repubblica o del procuratore generale, la corte di appello, se non conferma la sentenza, pronuncia decreto che dispone il giudizio ovvero sentenza di non luogo a procedere con formula meno favorevole all'imputato.

7. In caso di appello dell'imputato, la corte di appello, se non conferma la sentenza, pronuncia sentenza di non luogo a procedere con formula più favorevole all'imputato.

8. Contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l'imputato e il procuratore generale.

9. In ogni caso la corte di cassazione decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 611.".

(2) Il presente alinea è stato così modificato dall'art. 1, comma 38, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre ricorso per cassazione:".

(3) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 1, commi 38 e 39, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017, che ne ha soppresso il secondo periodo. Si riporta di seguito il testo previgente:

"2. La persona offesa può proporre ricorso per cassazione nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. La persona offesa costituita parte civile può proporre ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 606.".

(4) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 1, comma 40, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"3. Sull'impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127. ".

(5) Il presente comma è stato inserito dall'art. 1, comma 40, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017.

(6) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 2, D.Lgs. 06.02.2018, n. 11 con decorrenza dal 06.03.2018.

(7) La presente lettera è stata così modificata dall'art. 3, D.Lgs. 06.02.2018, n. 11 con decorrenza dal 06.03.2018. Si riporta di seguito il testo previgente:

"a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale;".

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