Trasformazione del rito
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SESTO. Procedimenti speciali - TITOLO TERZO. Giudizio direttissimo
Articolo 452
Trasformazione del rito

1. Se il giudizio direttissimo risulta promosso fuori dei casi previsti dall'articolo 449, il giudice dispone con ordinanza la restituzione degli atti al pubblico ministero.

2. Se l'imputato chiede il giudizio abbreviato, il giudice, prima che sia dichiarato aperto il dibattimento, dispone con ordinanza la prosecuzione del giudizio con il rito abbreviato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 438, commi 3 e 5, 441, 441-bis, 442 e 443; si applicano altresì le disposizioni di cui all’articolo 438, comma 6-bis; nel caso di cui all'articolo 441-bis, comma 4, il giudice, revocata l'ordinanza con cui era stato disposto il giudizio abbreviato, fissa l'udienza per il giudizio direttissimo. (1) (2)

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 452, comma 2,  nella parte in cui non prevede che il pubblico ministero, quando non consente alla richiesta di trasformazione del giudizio direttissimo in giudizio abbreviato, debba enunciare le ragioni del suo dissenso e nella parte in cui non prevede che il giudice, quando, a giudizio direttissimo concluso, ritiene ingiustificato il dissenso del pubblico ministero, possa applicare all'imputato la riduzione di pena contemplata dall'art. 442, secondo comma, dello stesso codice. (C. cost. 12.04.1990, n. 183, G.U. 18.04.1990, n. 16, prima serie speciale).

(2) Il presente comma, prima sostituito dall'art. 35, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296), è stato poi così modificato prima dall'art. 1, L. 05.06.2000, n. 144 (G.U. 07.06.2000, n. 131), entrata in vigore l'8 giugno 2000, e poi dall'art. 1, comma 45, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017. Si riporta, di seguito, il testo precedente:

"2. Se l'imputato chiede il giudizio abbreviato, il giudice, prima che sia dichiarato aperto il dibattimento, dispone con ordinanza la prosecuzione del giudizio con il rito abbreviato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 438, commi 3 e 5, 441, 441-bis, 442 e 443; nel caso di cui all'articolo 441-bis, comma 4, il giudice, revocata l'ordinanza con cui era stato disposto il giudizio abbreviato, fissa l'udienza per il giudizio direttissimo." 

 

 

 

 

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