Letture consentite
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SETTIMO. Giudizio - TITOLO SECONDO. Dibattimento - CAPO TERZO. Istruzione dibattimentale
Articolo 511
Letture consentite

1.Il giudice, anche di ufficio, dispone che sia data lettura, integrale o parziale, degli atti contenuti nel fascicolo per il dibattimento . 

2. La lettura di verbali di dichiarazioni e` disposta solo dopo l'esame della persona che le ha rese, a meno che l'esame non abbia luogo. 

3. La lettura della relazione peritale e` disposta solo dopo l'esame del perito . 

4. La lettura dei verbali delle dichiarazioni orali di querela o di istanza e` consentita ai soli fini dell'accertamento della esistenza della condizione di procedibilita`. 

5. In luogo della lettura, il giudice, anche di ufficio, puo` indicare specificamente gli atti utilizzabili ai fini della decisione. L'indicazione degli atti equivale alla loro lettura. Il giudice dispone tuttavia la
lettura, integrale o parziale, quando si tratta di verbali di dichiarazioni e una parte ne fa richiesta. Se si tratta di altri atti, il giudice e` vincolato alla richiesta di lettura solo nel caso di un serio disaccordo sul contenuto di essi. 

6. La facolta` di chiedere la lettura o l'indicazione degli atti, prevista dai commi 1 e 5, e` attribuita anche agli enti e alle associazioni intervenuti a norma dell'articolo 93 .

(1)

 

-----

(1) Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 525, comma 2, 526, comma 1, e 511 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento all’art. 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Siracusa con l’ordinanza indicata in epigrafe. (C.cost. 29.05.2019, n. 132, sentenza).

 

 


 

Vetrina