Lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SETTIMO. Giudizio - TITOLO SECONDO. Dibattimento - CAPO TERZO. Istruzione dibattimentale
Articolo 512
Lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione

1. Il giudice, a richiesta di parte, dispone che sia data lettura degli atti assunti dalla polizia giudiziaria, dal pubblico ministero, dai difensori delle parti private e dal giudice nel corso della udienza preliminare quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne e` divenuta impossibile la ripetizione. (1)

1 bis. E' sempre consentita la lettura dei verbali relativi all'acquisizione ed alle operazioni di distruzione degli atti di cui all'articolo 240. (2)

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(1) Il presente articolo prima modificato dall'art. 8 D.L. 08.06.1992, n. 306, è stato poi così modificato dall'art. 18 L. 07.12.2000, n. 397, con decorrenza dal 18.01.2001. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. Il giudice, a richiesta di parte, dispone che sia data lettura degli atti assunti dalla polizia giudiziaria, dal pubblico ministero e dal giudice nel corso della udienza preliminare quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne è divenuta impossibile la ripetizione.".

(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 2, D.L. 22.09.2006, n. 259 come modificato dall'allegato alla L. 20.11.2006, n. 281 con decorrenza dal 21.11.2006.

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