Udienza di comparizione a seguito della citazione diretta
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO OTTAVO. Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica - TITOLO SECONDO. Citazione diretta a giudizio
Articolo 555
Udienza di comparizione a seguito della citazione diretta

1. Almeno sette giorni prima della data fissata per l'udienza di comparizione, le parti devono, a pena di inammissibilità, depositare in cancelleria le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici nonché delle persone indicate nell'articolo 210 di cui intendono chiedere l'esame.

2. Prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, l'imputato o il pubblico ministero può presentare la richiesta prevista dall'articolo 444, comma 1; l'imputato, inoltre, può richiedere il giudizio abbreviato o presentare domanda di oblazione.

3. Il giudice, quando il reato è perseguibile a querela, verifica se il querelante è disposto a rimettere la querela e il querelato ad accettare la remissione.

4. Se deve procedersi al giudizio, le parti, dopo la dichiarazione di apertura del dibattimento, indicano i fatti che intendono provare e chiedono l'ammissione delle prove; inoltre, le parti possono concordare l'acquisizione al fascicolo per il dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero, nonché della documentazione relativa all'attività di investigazione difensiva.

5. Per tutto ciò che non è espressamente previsto si osservano le disposizioni contenute nel libro settimo, in quanto compatibili. (1)

 

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(1) La rubrica e il testo deI presente articolo sono stati così sostituiti dall'art. 44, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296); si riporta di seguito il testo precedente:

 


"art. 555. Decreto di citazione a giudizio. 1. Il decreto di citazione a giudizio contiene:

a) le generalita` dell'imputato o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo nonche` le generalita` delle altre parti private, con l'indicazione dei difensori ;

b) l'indicazione della persona offesa, qualora risulti identificata;

c) l'enunciazione del fatto, delle circostanze aggravanti e di quelle che possono comportare l'applicazione di misure di sicurezza, con l'indicazione dei relativi articoli di legge;

d) l'indicazione del giudice competente per il giudizio nonche` del luogo, del giorno e dell'ora della comparizione, con l'avvertimento all'imputato che non comparendo sara` giudicato in contumacia ; (1)

e) l'avviso che, qualora ne ricorrano i presupposti, l'imputato puo` chiedere, mediante richiesta depositata nell'ufficio del pubblico ministero entro quindici giorni dalla notificazione, il giudizio abbreviato ovvero l'applicazione della pena a norma dell'articolo 444 ovvero presentare domanda di oblazione ;

f) l'avviso che l'imputato ha facolta` di nominare un difensore di fiducia e che, in mancanza, sara` assistito dal difensore di ufficio ;

g) l'avviso che il fascicolo relativo alle indagini preliminari e` depositato nella segreteria del pubblico ministero e che le parti e i loro difensori hanno facolta` di prenderne visione e di estrarne copia;

h) la data e la sottoscrizione del pubblico ministero e dell'ausiliario che lo assiste.

2. Il decreto e` nullo se non e` precedutom dall'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio ai sensi dell'art. 375, comma 3, ovvero se l'imputato non e` identificato in modo certo ovvero se manca o e` insufficiente l'indicazione di uno dei requisiti previsti dal comma 1 lettere c), d), f). (2) (3)

3. Il decreto e` notificato all'imputato e al suo difensore almeno quarantacinque giorni prima della data fissata per il giudizio. (4)

 

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(1) La presente lettera e` stata cosi` modificata dall'art. 192, D.lgs. 19.02.1998, n. 51 , con decorrenza dal 02.06.1999. Si riporta di seguito il testo originario:

"d) l'indicazione del pretore competente per il giudizio nonche` del luogo, del giorno e dell'ora della comparizione, con l'avvertimento all'imputato che non comparendo sara` giudicato in contumacia;".

(2) E' costituzionalmente illegittimo il presente comma dell'art. 555 nella parte in cui non prevede la nullita` del decreto di citazione a giudizio per mancanza o insufficiente indicazione del requisito previsto dal comma 1, lettera e) (C.cost. 11.12.1995, n. 497).

(3) Il presente c omma è stato così modificato dall'art. 2, L. 16.07.1997, n. 234, con decorrenza dal 09.08.1997.

(4) Non è fondata la questione di legittimita` costituzionale del presente comma dell'art. 555 c. p.p., nella parte in cui non prevede che il decreto di citazione a giudizio debba essere notificato all'imputato straniero, che non conosca la lingua italiana, anche nella traduzione nella lingua da lui compresa" ritenendo, in motivazione, che la traduzione spetti a norma dell'art. 143 c. p.p. (C.cost. 12.-19.01.1993, n. 10, G.U. 27.01.1993, n. 4, prima serie speciale)."

 

 

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