Trasformazione del rito
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO OTTAVO. Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica - TITOLO QUARTO. Definizione del procedimento
Articolo 562
Trasformazione del rito
Abrogato

[1.Nel corso dell'udienza, il giudice, se ritiene di non potere decidere allo stato degli atti, li restituisce al pubblico ministero, il quale contestualmente emette altro decreto di citazione a giudizio, fissando l'udienza davanti al giudice del dibattimento per una data non successiva a venti giorni da quella della restituzione degli atti.(1)

2.Il decreto di citazione non contiene le indicazioni previste dall'articolo 555 comma 1 lettere e), f) e g).

3.La lettura del decreto equivale a notificazione per le parti presenti. Il decreto e` notificato alle parti non presenti almeno cinque giorni prima della data dell'udienza.] (2)

 

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(1) Il presente comma è stato cosi` modificato dall'art. 195, D.lgs. 19.02.1998, n. 51 , con decorrenza dal 02.06.1999. Si riporta di seguito il testo originario:

"1. Nel corso dell'udienza, il giudice, se ritiene di non potere decidere allo stato degli atti, li restituisce al pubblico ministero, il quale contestualmente emette altro decreto di citazione a giudizio, fissando l'udienza davanti al pretore per una data non successiva a venti giorni da quella della restituzione degli atti."

(2) Il presente articolo è da ritenersi abrogato in quanto non riproposto nella nuova formulazione del Libro VIII ai sensi dell'art. 44, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296).

 

 

 

 

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