Impugnazione della parte civile e del querelante
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO NONO. Impugnazioni - TITOLO PRIMO. Disposizioni generali
Articolo 576
Impugnazione della parte civile e del querelante

1. La parte civile può proporre impugnazione contro i capi della sentenza di condanna che riguardano l'azione civile e, ai soli effetti della responsabilità civile, contro la sentenza di proscioglimento pronunciata nel giudizio. La parte civile può altresì proporre impugnazione contro la sentenza pronunciata a norma dell'articolo 442, quando ha consentito alla abbreviazione del rito. (1)

2. Lo stesso diritto compete al querelante condannato a norma dell'articolo 542.

(2)

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 6, L. 20.02.2006, n. 46, con decorrenza dal 09.03.2006. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. La parte civile può proporre impugnazione, con il mezzo previsto per il pubblico ministero, contro i capi della sentenza di condanna che riguardano l'azione civile e, ai soli effetti della responsabilità civile, contro la sentenza di proscioglimento pronunciata nel giudizio. Con lo stesso mezzo e negli stessi casi può proporre impugnazione contro la sentenza pronunciata a norma dell' articolo 442, quando ha consentito alla abbreviazione del rito.".

(2) Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 576 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte d’appello di Venezia con l’ordinanza indicata in epigrafe (C.Cost. 12.07.2019, n. 176 sentenza).

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