Dibattimento di appello
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO NONO. Impugnazioni - TITOLO SECONDO. Appello
Articolo 602
Dibattimento di appello

1. Nell'udienza, il presidente o il consigliere da lui delegato fa la relazione della causa.

1-bis. Se le parti richiedono concordemente l’accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello a norma dell’articolo 599-bis, il giudice, quando ritiene che la richiesta deve essere accolta, provvede immediatamente; altrimenti dispone la prosecuzione del dibattimento. La richiesta e la rinuncia ai motivi non hanno effetto se il giudice decide in modo difforme dall’accordo. (2)

[2.] (1)

3. Nel dibattimento può essere data lettura, anche di ufficio, di atti del giudizio di primo grado nonché, entro i limiti previsti dagli articoli 511 e seguenti, di atti compiuti nelle fasi antecedenti.

4. Per la discussione si osservano le disposizioni dell'articolo 523.

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(1) Comma già modificato dall'art. 2, L. 19.01.1999, n. 14 (G.U. 30.01.1999, n. 24) e successivamente abrogato dall'art. 2, D.L. 23.05.2008, n. 92, con efficacia dal 27.05.2008, conv., con mod., dalla L. 24.07.2008, n. 125.

Si riporta di seguito il testo del comma abrogato " 2. Se le parti richiedono concordemente l'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello a norma dell'articolo 599 comma 4, il giudice, quando ritiene che la richiesta deve essere accolta, provvede immediatamente; altrimenti dispone per la prosecuzione del dibattimento. La richiesta e la rinuncia ai motivi non hanno effetto se il giudice decide in modo difforme dall'accordo. " 

(2) Il presente comma è stato inserito dall'art. 1, comma 57, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017.                                            

 

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