Altre competenze
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO DECIMO. Esecuzione - TITOLO TERZO. Attribuzioni degli organi giurisdizionali - CAPO PRIMO. Giudice dell'esecuzione
Articolo 676
Altre competenze

1.Il giudice dell'esecuzione è competente a decidere in ordine all'estinzione del reato dopo la condanna, all'estinzione della pena quando la stessa non consegue alla liberazione condizionale o all'affidamento in prova al servizio sociale, in ordine alle pene accessorie, alla confisca o alla restituzione delle cose sequestrate o alla devoluzione allo Stato delle somme di denaro sequestrate ai sensi del comma 3-bis dell'articolo 262. In questi casi il giudice dell'esecuzione procede a norma dell'articolo 667, comma 4. (1) (3)

2. Qualora sorga controversia sulla proprietà delle cose confiscate, si applica la disposizione dell'articolo 263, comma 3. 

3. Quando accerta l'estinzione del reato o della pena, il giudice dell'esecuzione la dichiara anche di ufficio adottando i provvedimenti conseguenti. 

(2) (4)

 

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(1) Il presente comma, prima sostituito dall'art. 30, D.Lgs. 14.01.1991 n. 12 (G.U. 16.01.1991 n. 13), è stato così modificato  dall'art. 2, c. 613, L. 24.12.2007, n. 244 (G.U. 28.12.2007, n. 300, S.O. n. 285). Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. Il giudice dell'esecuzione è competente a decidere in ordine all'estinzione del reato dopo la condanna, all'estinzione della pena quando la stessa non consegue alla liberazione condizionale o all'affidamento in prova al servizio sociale, in ordine alle pene accessorie, alla confisca o alla restituzione delle cose sequestrate. In questi casi il giudice dell'esecuzione procede a norma dell'art. 667, comma 4."

(2) Sono costituzionalmente illegittimi gli artt. 666, comma 3, 667, comma 4, e 676 cod. proc. pen., nella parte in cui non consentono che, su istanza degli interessati, il procedimento di opposizione contro l’ordinanza in materia di applicazione della confisca si svolga, davanti al giudice dell’esecuzione, nelle forme dell’udienza pubblica (C. cost. 15.06.2015, n. 109). 

(3) E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 676, comma 1, e 679, comma 1, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Magistrato di sorveglianza di Napoli, con l’ordinanza indicata in epigrafe (C.Cost. 27.12.2018, n. 250, sentenza).

(4) Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 676 del codice di procedura penale sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce, in funzione di giudice dell'esecuzione, con ordinanaza del 23 novembre 2017, iscritta al n. 41 del registro ordinanze 2018 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 10, prima serie speciale, dell'anno 2018 (C. cost. 19.04.2019, n.101)

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