Estradizione e poteri del Ministro della giustizia
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO UNDICESIMO. Rapporti giurisdizionali con autorità straniere - TITOLO SECONDO. Estradizione - CAPO PRIMO. Estradizione per l'estero - SEZIONE PRIMA. Procedimento
Articolo 697
Estradizione e poteri del Ministro della giustizia

1. Salvo che sia diversamente stabilito, la consegna a uno Stato estero di una persona per l'esecuzione di una sentenza straniera di condanna a pena detentiva o di altro provvedimento restrittivo della libertà personale può aver luogo soltanto mediante estradizione. (1)

1-bis. Il Ministro della giustizia non dà corso alla domanda di estradizione quando questa può compromettere la sovranità, la sicurezza o altri interessi essenziali dello Stato. (2)

1-ter. Fermo quanto previsto dal comma 1-bis, quando un accordo internazionale prevede il potere di rifiutare l’estradizione di un cittadino senza regolarne l’esercizio, il Ministro della giustizia rifiuta l’estradizione tenendo conto della gravità del fatto, della rilevanza degli interessi lesi dal reato e delle condizioni personali dell’interessato. (2)

1-quater. Il Ministro della giustizia concede l’estradizione della persona che ha prestato il consenso a norma dell’articolo 701, comma 2, sempre che non sussistano le ragioni ostative di cui all’articolo 705, comma 2. (2)

1-quinquies. La decisione di non dare corso alla domanda di estradizione è comunicata dal Ministro della giustizia allo Stato estero e all’autorità giudiziaria. (2)

2. Nel concorso di più domande di estradizione, il Ministro della giustizia ne stabilisce l'ordine di precedenza. A tal fine egli tiene conto di tutte le circostanze del caso e in particolare della data di ricezione delle domande, della gravità e del luogo di commissione del reato o dei reati, della nazionalità e della residenza della persona richiesta e della possibilità di una riestradizione dallo Stato richiedente a un altro Stato. (4)

(3)

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 4, D.Lgs. 03.10.2017, n. 149 con decorrenza dal 31.10.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. La consegna a uno Stato estero di una persona per l'esecuzione di una sentenza straniera di condanna a pena detentiva o di altro provvedimento restrittivo della libertà personale può aver luogo soltanto mediante estradizione.".

(2) Il presente comma è stato inserito dall'art. 4, D.Lgs. 03.10.2017, n. 149 con decorrenza dal 31.10.2017.

(3) La rubrica del presente articolo è stata così modificata dall'art. 4, D.Lgs. 03.10.2017, n. 149 con decorrenza dal 31.10.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Estradizione e poteri del ministro di grazia e giustizia".

(4) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 4, D.Lgs. 03.10.2017, n. 149 con decorrenza dal 31.10.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:

"2. Nel concorso di più domande di estradizione, il ministro di grazia e giustizia ne stabilisce l'ordine di precedenza. A tal fine egli tiene conto di tutte le circostanze del caso e in particolare della data di ricezione delle domande, della gravità e del luogo di commissione del reato o dei reati, della nazionalità e della residenza della persona richiesta e della possibilità di una riestradizione dallo Stato richiedente a un altro Stato.".

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