Opposizione all'ordinanza-ingiunzione
Codice della Strada
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 18 maggio 1992, n. 114
Codice della strada [codice strada]
Approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285

TITOLO 6 Degli illeciti previsti dal presente codice e delle relative sanzioni - CAPO 1 Degli illeciti amministrativi e delle relative sanzioni - SEZIONE 1 Degli illeciti amministrativi importanti sanzioni amministrative pecuniarie ed applicazione di queste ultime
Articolo 205
Opposizione all'ordinanza-ingiunzione

1. Contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria gli interessati possono proporre opposizione davanti all'autorità giudiziaria ordinaria. L'opposizione è regolata dall'articolo 6 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.

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(1) Il presente articolo prima modificato dall'art. 107, D.Lgs. 10.09.1993, n. 360, poi  dall'art. 23, D.lgs. 30.12.1999, n. 507 e dall'art. 4, D.L. 27.06.2003, n. 151 come modificato dall'allegato alla L. 01.08.2003, n. 214 con decorrenza dal 13.08.2004, e dall'art. 39 L. 29.07.2010, n. 120 con decorrenza dal 13.08.2010 è stato poi così sostituito dall'art. 34, D.Lgs. 01.09.2011, n. 150 con decorrenza dal 06.10.2011 ed applicazione ai procedimenti instaurati successivamente alla  citata data di decorrenza. Si riporta di seguito il testo previgente:

"(Opposizione innanzi all'autorità giudiziaria). 1. Contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria gli interessati possono proporre opposizione entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del provvedimento, o di sessanta giorni dalla stessa, se l'interessato risiede all'estero.

[2. Nei casi indicati dal comma 3 dell'art. 7 del codice di procedura civile, nel testo sostituito dall'art. 17 della legge 21 novembre 1991, n. 374, l'opposizione è proposta innanzi al giudice di pace del luogo della commessa violazione. Resta ferma la competenza del pretore quando sia stata applicata una sanzione amministrativa accessoria.]

[3. Il prefetto, legittimato passivo nel giudizio di opposizione, può delegare la tutela giudiziaria all'amministrazione cui appartiene l'organo accertatore laddove questa sia anche destinataria dei proventi, secondo quanto stabilito dall'articolo 208.] ".

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