(Art. 21 Cod. Str.) Segnalamento e delimitazione dei cantieri.
Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 dicembre 1992, n. 303 - Supplemento Ordinario , n. 134
Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada.
Approvato con D.P.R. 16.12.1992, n. 495

Titolo 2 - Costruzione e tutela delle strade Capo 1 Paragrafo 2 - Installazione di opere e cantieri ed apertura di accessi sulle strade (Artt. 20 - 22 Codice della strada)
Articolo 31
(Art. 21 Cod. Str.) Segnalamento e delimitazione dei cantieri.

1. Gli accorgimenti necessari alla sicurezza e alla fluidità della circolazione nel tratto di strada che precede un cantiere o una zona di lavoro o di deposito di materiali, consistono in un segnalamento adeguato alle velocità consentite ai veicoli, alle dimensioni della deviazione ed alle manovre da eseguire all'altezza del cantiere, al tipo di strada e alle situazioni di traffico e locali.

2. In prossimità di cantieri fissi o mobili, anche se di manutenzione, deve essere installato il segnale LAVORI (Fig. II.383) corredato da pannello integrativo indicante l'estesa del cantiere quando il tratto di strada interessato sia più lungo di m 100. Il solo segnale LAVORI non può sostituire gli altri mezzi segnaletici previsti nel presente articolo e in quelli successivi riguardanti la sicurezza della circolazione in presenza di cantieri stradali.

3. Conformemente agli schemi segnaletici di cui all'articolo 30, comma 4, devono essere utilizzati, ove previsti, i seguenti segnali:

a) divieto di sorpasso (Figg. II.48 e II.52) e limite massimo di velocità (Fig. II.50);
b) segnali di obbligo:
1) direzione obbligatoria (Figg. II.80/a, II.80/b, II.80/c);
2) preavviso di direzione obbligatoria (Figg. II.80/d, II.80/e);
3) direzioni consentite (Figg. II.81/a, II.81/b, II.81/c);
4) passaggio obbligatorio (Figg. II.82/a, II.82/b);
5) passaggi consentiti (Fig. II.83);
c) strettoia (Figg. II.384, II.385, II.386) e doppio senso di circolazione (Fig. II.387);
d) chiusura di una o più corsie (Figg. II.411/a, II.411/b, II.411/c, II.411/d), carreggiata chiusa (Figg. II.412/a, II.413/a, II.413/b) e rientro in carreggiata (Figg. II.412/b, II.413/c);
e) segnali di fine prescrizione (Figg. II.70, II.71, II.72, II.73).

4. Se ne ricorrono i motivi e le condizioni, devono essere utilizzati anche i seguenti segnali:
a) altri segnali di divieto ritenuti necessari e relativi segnali di fine divieto in funzione delle necessità derivanti dalle condizioni locali del cantiere stradale;
b) mezzi di lavoro in azione (Fig. II.388);
c) strada deformata (Fig. II.389);
d) materiale instabile sulla strada (Fig. II.390);
e) segnali orizzontali in rifacimento (Fig. II.391);
f) altri segnali di pericolo ritenuti necessari sempre con colore di fondo giallo.

5. I mezzi di delimitazione dei cantieri stradali o dei depositi sulle strade, secondo le necessità e le condizioni locali, sono i seguenti:

a) le barriere;
b) i delineatori speciali;
c) i coni e i delineatori flessibili;
d) i segnali orizzontali temporanei e dispositivi retroriflettenti integrativi;
e) gli altri mezzi di segnalamento in aggiunta o in sostituzione di quelli previsti, purchè preventivamente autorizzati dal Ministero dei lavori pubblici.

6. Per ottenere la preventiva autorizzazione di cui al comma 5, lettera e), l'ente proprietario o concessionario deve presentare tempestiva istanza all'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei lavori pubblici indicando la necessità od opportunità del segnalamento aggiunto o sostitutivo e le modalità di tali segnalamenti e della loro apposizione, con indicazione del periodo in cui il segnalamento medesimo deve essere apposto. L'Ispettorato generale, se del caso, autorizza il segnalamento in tempo utile e con lo stesso provvedimento autorizzatorio può apportare modifiche di carattere tecnico o temporale.

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