Primo piano

DECRETO FARE - Il riepilogo delle principali misure

19.06.2013


Reintroduzione della mediazione obbligatoria, modifiche al concordato preventivo. E ancora: vietato l'esproprio dell'abitazione principale, indennizzio obbligatorio per il ritardo della PA. Sono solo alcune delle misure contenute nel testo del c.d. Decreto Fare

 

Torna la mediazione obbligatoria. Cnf: subito un incontro con il Governo

 

Il testo del decreto legge

 

Le modifiche al concordato preventivo


Focus

L’ANALISI DELLA RIFORMA

Riforma del condominio: tabelle millesimali modificabili solo all'unanimità

Maurizio de Tilla (Guida al Diritto)

18.06.2013


Proseguiamo nella ripubblicazione dell’analisi degli esperti di “Guida al Diritto”, per accompagnare l’entrata a regime della riforma. Oggi il secondo pezzo di Maurizio de Tilla sulla modifica delle Tabelle millesimali

 

il 18 giugno si parte

 

ampliate le fattispecie di revoca dell’amministratore


Civile

FALLIMENTO

Onere probatorio e consapevolezza dello stato di insolvenza

Alessandro Santagostino Pretina, Avvocato

19.06.2013

Nella formulazione previgente alla riforma, secondo la disciplina di cui all’art. 67 l.f., l’atto essendo stato posto in essere entro l’anno dalla dichiarazione di fallimento, è astrattamente revocabile anche ai sensi del co. 2 dell’art. 67 l.f...

Civile

PARTE II - VADEMECUM

Come stipulare un mutuo?

Alessandro Smaniotto, dottore in economia e commercio, Elisabetta Smaniotto, avvocato, mediatore nelle controversie civili e commerciali

19.06.2013

L’istituto creditore, al fine di concedere un mutuo garantito da ipoteca iscritta su un immobile, prima di accogliere la pratica di mutuo, deliberandone così l’erogazione, deve valutare il valore del bene concesso in garanzia. Viene così predisposta una perizia, redatta da un perito incaricato dalla banca, il quale, una volta effettuato il sopralluogo sul bene, considerate le caratte...

Lavoro

CONTROLLI AZIENDALI DIFENSIVI

Giusto il licenziamento per illecito utilizzo della posta aziendale e danno all'azienda

Avvocato Deborah Bianchi

18.06.2013

La Suprema Corte con la pronunzia in parola fa definitivamente chiarezza sulla questione dell’utilizzo della posta elettronica aziendale e della possibilità di accesso del datore di lavoro in riferimento all’ambito dei controlli difensivi dell’azienda. Ovvero in termini prettamente giuridici si fa chiarezza sul rapporto tra privacy e dignità del dipendente da una parte e diritto di c...

Società

PARTE I

I piani di successione degli amministratori esecutivi

Romina Guglielmetti, Studio Legale Santa Maria

14.06.2013

I piani di successione sono uno strumento il cui scopo è quello di favorire il ricambio generazionale nelle società e di gestire la cessazione dall’incarico degli amministratori esecutivi e del top management nel modo più fluido possibile, contenendo gli effetti negativi di eventuali discontinuità gestionali.

Penale

RESPONSABILITA' DELLE PERSONE GIURIDICHE

Autonomia dell’illecito amministrativo dell’ente rispetto all’illecito penale dell’agente

Claudio Coratella, avvocato penalista, Name Partner di Coratella - Studio Legale

10.06.2013

L'illecito amministrativo dell’ente ha carattere autonomo e può, quindi, sussistere anche in mancanza di una concreta condanna del sottoposto o della figura apicale societaria. Infatti, per aversi responsabilità amministrativa è necessario che venga compiuto un reato da parte del soggetto riconducibile all’ente, ma non è anche necessario che tale reato venga accertato c...

Amministrativo

ACCESSO ESTESO AGLI ATTI DI GESTIONE DEL RAPPORTO

Incentivi, ai dipendenti pubblici il diritto di conoscere i criteri applicati

Lorenzo Ieva (Guida al Diritto)

11.06.2013

Il Consiglio di Stato ha affermato (sentenza 2894/2013), claris verbis, che l’art. 22 della legge 241 del 1990 garantisce ai pubblici dipendenti “privatizzati” il diritto di accesso ai documenti anche in ipotesi di atti riguardanti la predeterminazione dei criteri e dei metodi applicati dall’ente pubblico nella determinazione e nell’applicazione di talune voci retributive, inerenti ai compensi inc...

Comunitario

DA RISPETTARE IL TERMINE DEI 60 GIORNI

Cgue: mandato d’arresto europeo, ricorribile l’estensione ad altri reati

Francesco Machina Grifeo (Guida al Diritto)

30.05.2013

Sì al ricorso dell’imputato contro l’estensione del mandato d’arresto europeo ad altri reati se l’ordinamento dello Stato dove è avvenuto il fermo lo prevede, purché però vengano rispettati i tempi complessivi della decisione, e cioè 60 giorni dall'arresto del ricercato. Secondo la Corte di giustizia, Causa C-168/13, infatti, la mancata previsione della possibili...

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DEMANSIONAMENTO - ESERCIZIO DELLO IUS VARIANDI DATORIALE NEL RISPETTO DEGLI SKILLS ACQUISITI DAL LAVORATORE
La Corte ricorda che, come già statuito dalle S.U.con la sentenza del 24 novembre 2006, n. 25033, ai fini della verifica del legittimo esercizio dello ius variandi da parte del datore di lavoro, deve essere valutata, dal giudice di merito - con giudizio di fatto incensurabile in cassazione ove adeguatamente motivato - la omogeneita' tra le mansioni successivamente attribuite e quelle di originaria appartenenza, sotto il profilo della loro equivalenza in concreto rispetto alla competenza richiesta, al livello professionale raggiunto ed alla utilizzazione del patrimonio professionale acquisito dal dipendente
Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza n.15010 del 14 giugno 2013

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