L'avvocato del giorno

Giovanni Battista Martelli, Managing Partner Studio Martelli & Partners

25 novembre 2015


L'avvocato Giovanni Battista Martelli è Managing Partner dello studio Martelli & Partners. Lo Studio nato nel 2001 ha sedi a Roma e Milano e desk a Dubai. Martelli è esperto di diritto assicurativo, commerciale e societario. L'avvocato negli ultimi anni si è focalizzato sull'internazionalizzazione d'impresa, concentrandosi in particolare sugli Emirati Arabi, nuova frontiera del business mondiale. Nato a Roma nel 1973 è avvocato cassazionista e Legale di riferimento in Europa per le attività commerciali e private dello Sceicco Mohammed Bin Sultan Bin Hamdan Al Nahyan di Abu Dhabi e dello Sceicco Manea Al Maktoum della famiglia reale di Dubai
LA FORMAZIONE
•Come nasce la sua passione per il diritto?

La passione per il Diritto nasce frequentando le aule di Giustizia insieme a mio padre, sin da bambino, per evitare di essere cacciato dai magistrati mi nascondevo sotto i banconi delle aule penali, o indossavo una toga per mimetizzarmi.
•Qual è il suo percorso formativo?
Ho conseguito il diploma di Maturità Classica Istituto "Villa Flaminia" Roma, mi sono laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza": ho conseguito l'abilitazione alla professione di Avvocato nel 2002 sino cassazionista (2014).
L'ATTIVITÀ PROFESSIONALE
•Quale ruolo ricopre attualmente?

Sono Managing partner dello studio, Martelli & Partners che ho fondato nel 2008 come associazione professionale, ma che ho avviato individualmente nel 2001.
•Quale il Suo attuale settore di specializzazione?

Opero prevalentemente nel diritto d'impresa con particolare focus sul diritto assicurativo e internazionalizzazione. Negli ultimi anni, inoltre, abbiamo rilevato un crescente interesse da parte degli imprenditori italiani verso gli Emirati Arabi e viceversa da parte degli emiratini verso il nostro Paese, per questo ho deciso di specializzarmi in loco sulle loro modalità di business così da poter seguire nel migliore dei modi in miei clienti inbound e outbound. Ritengo superata oramai la figura del legale vecchio stampo, l'avvocato deve, infatti, essere sempre più spesso un partner strategico del business dell'azienda cliente con la quale deve condividere successi e sconfitte e impostare le future linee di sviluppo del business.
•Ci racconta gli step del Suo percorso professionale?
Ho iniziato la pratica forense con l'avvocato Roberto Aloisio, un vero genio del diritto, ma subito dopo il primo anno di pratica, al raggiungimento della abilitazione al patrocinio, in qualità di praticante abilitato, cominciavo a gestire i miei primi clienti, (amici, parenti, amici di famiglia e qualche società privata). A 27 anni ero titolare del mio studio professionale, a 29 ho iniziato a lavorare con mia moglie Anna Maria, il 7 gennaio del 2008 è stata fondato lo Studio Martelli & Partners che diventerà, non appena la normativa lo consentirà, una Società per Azioni.
•Un successo professionale che ricorda con piacere?
Posso tranquillamente dire che sono stato un pioniere nell'iniziare ad interessarmi della normativa degli Emirati Arabi Uniti quasi 10 anni fa, e poi finalmente quest'anno sono riuscito a organizzare un evento che coinvolgesse vari professionisti per traghettare le aziende italiane nel Middle east e in particolare a Dubai, così sulla scia di Expo, il prossimo 27 novembre si terrà il convegno Expo2Expo. Un ponte verso il futuro per l'azienda italiana. L'evento affronterà il tema dell'eccellenza del made in Italy nel processo di internazionalizzazione verso gli Emirati Arabi. Attraverso la variegata esperienza dei relatori accompagneremo le aziende italiane verso la nuova frontiera del business in vista di Dubai Expo 2020
•Quale lo strumento tecnologico che preferisce utilizzare per lavoro?
Sicuramente non esiste uno strumento preferito, ma un insieme di oggetti che interagiscono tra loro per inviare o ricevere informazioni, dal mio MacBook Pro, all'Iphone all'Ipad, senza trascurare il mio Apple Watch, sono un appassionato Apple e ricerco sempre le ultime novità per stare al passo con i tempi.
•Ci descrive una Sua giornata di lavoro?
Una buona giornata inizia sempre con della attività sportiva, che svolgo intorno alle 6 del mattino, sono operativo praticamente sempre, grazie all'interconnessione degli strumenti informatici che utilizzo, non esiste una effettiva durata della giornata lavorativa, non esistono le 8 ore, né dalle ore 9 alle ore 18, siamo sempre accessibili, i tempi e le pause per la corretta gestione del tempo appartengono al buon senso, le attività si svolgono "a pacchetto" e non in modo randomico, la giornata si divide in 4 quarti, assegnando sempre il giusto tempo ad ogni cosa.
LO STUDIO IN CUI OPERA
•Ci racconta la storia del suo studio?

Il mio studio inizia la Sua attività con mio padre nel 1959, con un indirizzo prevalentemente penale, prosegue poi con la costituzione della Associazione Professionale Studio Martelli & Partners nel 2008, con lo svolgimento dell'attività sia in ambito civile, sia in ambito penale, con l'avvento di mia moglie Anna Maria Tripodi, che si occupa del settore penale oggi. Successivamente iniziano le practice di internazionalizzazione, fashion law ed ultimamente Marine ed Energy.
•Quali le sedi?

Roma, Milano, e un desk a Dubai che speriamo possa diventare presto una sede. Poi abbiamo un network di collaboratori che ci consente di seguire i nostri clienti in tutta Italia.
•Quali le aree di attività?

Diritto societario, diritto assicurativo, fashion & luxury, internazionalizzazione, marine ed energy.
•Quali sono i punti di forza del Suo studio?
I punti di forza dello studio sono la estrema flessibilità e la capacità di adattarsi alle esigenze del cliente, la possibilità di avere una rete di professionisti su tutto il territorio nazionale, e di riuscire ad essere molto più competitivi economicamente grazie alla "orizzontalizzazione" dello studio e non alla "verticalizzazione". Ritengo che oggi le grandi Law Firm concentrate in una o 2 sedi con oltre 100 avvocati siano diventate anacronostiche e troppo dispendiose per i costi di struttura – verticali come le sedi che occupano –
La mia nuova frontiera è quella di utilizzare le professionalità sparse, interconnesse tecnologicamente, e sfruttare il minor costo di struttura che viene ripartito "orizzontalmente" sul territorio a vantaggio dei costi per i clienti. La mission è quindi altissima qualità a costi minori.
DIETRO LA TOGA…
Quali hobby fuori dall'aula?

Fuori dall'aula ritrovo probabilmente ritrovo la mia vera essenza: divento uno Cuciniere, un piccolo cuoco d'altri tempi, recupero il rapporto con le cose semplici e la manualità. Esalto le materia prima senza troppe sofisticazioni, esaltando il gusto di tutto ciò che è buono e naturale della tradizione enogastronomica italiana. Sono un vero appassionato di pomodori, nonché cultore. Forse in futuro aprirò un ristorante che chiamerò "La mia legge in cucina" o "Avvocato in cucina"
•La vacanza e il libro ideale?
La mia vacanza ideale è in un luogo sconnesso in relax assoluto, un libro ideale "il processo" di Kafka, per non rimanere troppo distante.

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