AVVOCATO DEL GIORNO

Carlo Pikler, autore del primo codice di condotta privacy in ambito condominiale

26/11/2018 14:18



Carlo Pikler, fondatore di Privacy and Legal Advice 2018 Srl è specializzato sia in diritto condominiale, sia in diritto sul trattamento dei dati personali, acquisendo anche il titolo di DPO certificato. L'avvocato ha ricevuto il mandato da parte di dieci Associazioni di categoria degli Amministratori condominiali al fine di predisporre il Codice di condotta che disciplini le procedure da attuare per gli Studi di amministrazione.

Avvocato ci parlerebbe brevemente della sua attività?

Insieme ai miei soci Valerio Palma e Roberto Tomassoni, entrambi avvocati, ci occupiamo da oltre un decennio di diritto condominiale, collaborando con alcune tra le più importanti realtà associative del settore.
Questo ci ha portato a un rapporto continuativo con la categoria degli amministratori e a conoscere le varie problematiche che gli stessi incontrano nella loro operatività quotidiana.
Siamo partiti dai dettami del Regolamento europeo in materia del trattamento dei dati personali che negli artt. 40 e 42 incoraggiano l'elaborazione di codici di condotta per categorie omogenee, ancorché elaborati dalle Associazioni rappresentative, e abbiamo preso spunto per predisporre uno strumento che riteniamo indispensabile per tutti gli operatori del settore.

Perché avvocato dice di ritenere indispensabile il codice di condotta in ambito condominiale?

Innanzitutto perché ce lo chiede la norma che, addirittura, nell'art. 83 lettera j, indica l'adesione al codice di condotta come una delle situazioni che il Garante deve prendere in considerazione al fine di decidere l'eventuale sanzione da applicare. Poi, perché il codice detta una serie di procedure tecniche ed organizzative la cui attuazione comporta una sicura crescita professionale, di immagine e anche una opportunità di business per il professionista.

Crediamo fermamente che la categoria abbia necessità di avere delle linee guida uniformi che garantiscano sia gli amministratori che la comunità dei soggetti amministrati.

Quali evoluzioni intravede per la categoria di Amministratori condominiali a seguito della pubblicazione del codice di condotta?

L'auspicio è che le stesse Associazioni di categoria si impegnino a verificare l'utilizzo dello strumento che abbiamo messo a disposizione per i loro associati.
Questo potrebbe avvenire sensibilizzando gli stessi ad applicarne i disposti e verificando in maniera continuativa, anche eventualmente attraverso i corsi obbligatori previsti dal DM140/14, l'effettivo utilizzo del codice stesso.
Il codice di condotta, come tale, è un documento aperto a modifiche ed integrazioni e noi, quali esperti del settore, ci proponiamo di essere un punto di riferimento costante per i Professionisti del settore, mettendo le nostre competenze a loro disposizione

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