AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista l'avv. Giovanni Giangreco Marotta

19/03/2019 15:29



L'avv. Giovanni GIANGRECO MAROTTA è iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma. Dopo aver svolto per 15 anni l'attività forense nell'ambito civilistico, ha fondato l'Associazione Primavera Forense, organismo di mediazione civile ed ente di formazione, che tutt'ora presiede. Dal 2014 è Presidente dell'ASS.I.O.M., Associazione Italiana degli Organismi di Mediazioneper conto della quale intrattiene rapporti istituzionali per la promozionedella mediazione civile. Nel 2016/17 ha partecipatoalla Commissione Ministeriale di studio – presieduta dal Prof. Avv. Guido Alpa – per la riforma delle a.d.r. (alternative dispute resolution).


Avvocato, Lei si occupa da quasi dieci anni di mediazione civile, vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?

Per me il mio lavoro rappresenta prima di tutto una grande passione. Riuscire ad entrare subito inempatia con persone mai viste che sono in lite tra loro, acquisire la loro fiducia per accompagnarle verso la soluzione di una controversia è cosa molto difficile ma che allo stesso tempo restituisce una grande soddisfazione, soprattutto quando alla fine riesci anche a comporre la lite, cosa che in Primavera Forense avviene nel 75% dei casi trattati.

Come definisce il rapporto dei suoi colleghi con la mediazione civile?

L'atteggiamento della classe forense nei confronti della mediazione civile è molto cambiato negli ultimi anni. Finalmente gli avvocati hanno una condotta più collaborativa e hanno ben compreso che la mediazione civile, se ben gestita, è uno strumento veloce ed efficace per aiutare il cliente. Peraltro, con le nuove tariffe previste per l'assistenza in mediazione, conviene anche allo stesso professionista, libero peraltro da scadenze, redazione atti, rapporti con la cancelleria, lunghe attese nei corridoi dei tribunali.

Quali evoluzioni intravede per il mercato di interesse?

Intravedo una importante crescita di tutti gli strumenti di risoluzione alternativa delle liti, comunemente denominati a.d.r. e non solo della mediazione. Primavera Forense ha visto crescere sia il numero delle mediazioni civili, sia le conciliazioni in materia di lavoro che svolgiamo in presenza del rappresentante sindacale, ma anche il numero delle procedure arbitrali. Infatti, da anni stiamo promuovendo la clausola multistep che, inserita nel contratto di conferimento incarico col cliente, consente all'avvocato di effettuare prima un tentativo di mediazione civile e poi, in caso di mancata conciliazione, di sottoporre la controversia alla decisione di un arbitro della Camera Arbitrale di Primavera Forense. Riusciamo a depositare un lodo di condanna al pagamento dei compensi del professionista anche in soli tre mesi in caso di contumacia della parte chiamata. E ricordo che il lodo ha una maggiore "stabilità" rispetto ad una sentenza in quanto impugabile con l'azione di nullità solo per specifici motivi indicati dall'art. 829 c.p.c., motivi attinenti non al merito della controversia, bensì a vizi del procedimento.

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