Daniele Maffeis, Ordinario di Diritto Privato, Studio Legale Maffeis di Milano

21/02/2020 10:00


Daniele Maffeis è Professore Ordinario di Diritto Privato, opera da 30 anni a Milano nel settore del diritto civile e commerciale ed è specializzato nel contenzioso del diritto bancario e finanziario. Appartiene all'Ordine degli Avvocati di Milano.
L'esperienza professionale è sempre stata maturata nel contesto tipico della boutique legale, caratterizzato dalla prevalente rilevanza della persona del professionista.
Lo studio legale Maffeis, nato nel 2014, che ha la sua sede in Piazza Duomo, offre assistenza giudiziale e stragiudiziale con la particolare cura propria della boutique e il contributo di professionisti esperti che collaborano con il titolare.
Daniele Maffeis insegna anche il diritto dei contratti bancari e finanziari; ha pubblicato in materia di diritto civile tre monografie, numerose raccolte di scritti, diecine di saggi, articoli e note a sentenza in particolare nelle materie del conflitto di interessi, della discriminazione contrattuale e dei contratti derivati finanziari, temi su cui si concentra in larga parte la stessa attività dello studio.


Avvocato il suo studio si occupa di contenzioso ed assistenza nella stipulazione di contratti derivati finanziari, vorrebbe parlarci brevemente della sua attività?


Il contenzioso sui derivati negli ultimi anni è esploso, e certamente ha bisogno di normalizzarsi, perché le relazioni d'impresa funzionano se il contenzioso è poco.
D'altra parte è ovvio che se il contenzioso esplode aumenta la domanda della relativa esperienza professionale per l'assistenza in contenziosi giudiziari e arbitrali.
È una materia complessa, molto tecnica, in continua e rapida evoluzione, perché è sempre in rapida evoluzione la prassi, com'è normale nel mercato, in particolare nel mercato finanziario.
Il diritto civile si deve adeguare. Il professionista del diritto civile deve sapere coniugare le categorie tradizionali e gli abiti mentali del giudice con le peculiarità e le novità del settore. Il diritto si gioca in apparenza sul confronto delle idee, delle tesi, degli argomenti, tutto vero, ma la verità è che il progresso del diritto dipende dalle persone e dalla loro mentalità.
Da questo punto di vista le novità che vengono dalla prassi costituiscono straordinarie occasioni per focalizzare e analizzare nuovi problemi, aggiornando quotidianamente gli istituti che ci vengono dalla tradizione. Con rigore.


Qual è il primo requisito di un professionista nel 2020?


Quello di sempre: sapere. Serve dedizione, determinazione, studio. Poi ovviamente è solo l'esperienza che consente di approcciare i problemi in modo davvero consapevole.


Una caratteristica dello Studio legale Maffeis ?


La caratteristica dello studio Maffeis consiste certamente nell'alta specializzazione dei singoli professionisti unita ad un costante e quotidiano confronto personale e professionale che permette allo studio di garantire ad ogni singolo cliente, oltre alla tradizionale e solida assistenza giudiziaria in tutti i gradi di giudizio, un'attività di consulenza e di assistenza che lo coinvolge a 360 gradi.
Lo Studio presta assistenza sia in campo stragiudiziale che nei contenziosi giudiziali ed arbitrali nei settori del diritto civile, societario e commerciale.
Obiettivo dello Studio è quello di fornire un servizio di qualità ai clienti, attraverso consulenze mirate che tengono in considerazione le caratteristiche di ciascuno di essi attraverso un'assistenza altamente specialistica in grado di fornire soluzioni personalizzate.
Ogni professionista dello studio gestisce sia in autonomia, nel supporto quotidiano, che in team nella gestione di operazioni più ampie, ogni singola posizione garantendo un'assistenza altamente specializzata che si fonda su solide basi di diritto unite ad un costante aggiornamento sulle novità normative.


Cosa caratterizza maggiormente l'attività legale oggi ?


Una tensione, curiosa. In un minuto chiunque può trovare tutti i precedenti sul suo caso.
Ma, causa la complessità del contesto, il suo caso è, sempre più, irriducibilmente diverso dai casi precedenti. E la ricerca, e l'uso, dei precedenti, rischia di diventare improprio.
Ragionare per standard è un bene, ragionare per prassi è un bene. Ma anche no.

Vetrina