Le garanzie pubbliche a sostegno dell'emissione dei mini bond

| 3 marzo 2016


Il sistema economico italiano si fonda sulle PMI, pertanto, la crescita del sistema Italia passa necessariamente dalla crescita delle PMI.
Le PMI, a maggior ragione nell'attuale congiuntura economica negativa, non dispongono delle risorse finanziarie sufficienti per poter effettuare gli investimenti strumentali alla crescita economica delle stesse e di conseguenza del paese.
Le PMI rinvengono quasi esclusivamente la fonte delle risorse finanziarie per poter effettuare gli investimenti necessari alla propria crescita, nel sistema bancario, infatti il 70%-80% delle passività finanziarie iscritte a bilancio dalle PMI ha ad oggetto esposizioni nei confronti del sistema bancario .
In considerazione del credit crunch attuato dal sistema bancario, le PMI si vedono ridurre le fonti di approvvigionamento dei propri investimenti e, quindi, l'entità degli stessi.
Pertanto, nell'interesse dell'intero sistema economico italiano è doveroso che le PMI rinvengano una fonte di finanziamento alternativo al canale bancario, quale, appunto, i mini bond, ossia titoli obbligazionari emesse da società di capitali.
Anche il legislatore ha riconosciuto che il processo di crescita delle imprese, siano esse di piccolo-medie o di grandi dimensioni, è legato alla capacità di reperire risorse finanziarie attraverso canali alternativi e ulteriori rispetto a quello bancario, consapevolezza cristallizzata con il Decreto Crescita (Decreto Legge 22.6.2012 n. 83 e la successiva legge di conversione), il quale ha modificato l'art. 2412 cod.civ. nella parte in cui ha previsto che il limite dell'entità dell'obbligazione pari al doppio del patrimonio netto, può essere superato ove le obbligazioni vengano quotate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione.
La predetta modifica legislativa ha avuto un ruolo determinante per lo sviluppo dell'emissione da parte delle PMI delle obbligazioni, in quanto, considerata la notoria e cronica sottocapitalizzazione delle PMI italiane, le stesse in considerazione del limite dell'importo massimo del valore nominale dell'obbligazione pari al doppio del patrimonio netto, di fatto erano impossibilitate ad emettere obbligazioni per reperire le fonti di finanziamento necessarie per eseguire gli investimenti necessari alla propria crescita e sviluppo.
Considerato l'elevato potenziale dell'emissione di strumenti finanziari da parte delle PMI, un aspetto importante per la diffusione degli stessi è l'entità del tasso d'interesse che l'impresa emittente dovrà corrispondere ai sottoscrittori dei mini bond, in quanto, più basso sarà il tasso d'interesse che l'impresa emittente dovrà riconoscere al sottoscrittore e più elevato sarà l'interesse delle PMI ad emettere i mini bond.
Fra i vari parametri che determinano il tasso d'interesse richiesto dal sottoscrittore dell'obbligazione, risulta essere determinante la rischiosità dell'operazione, la quale si abbassa notevolmente qualora il pagamento dell'obbligazione sottoscritta sia adeguatamente garantita.
Il Fondo di Garanzia per le PMI rappresento lo strumento ad hoc per garantire ai sottoscrittori di obbligazioni emesse da PMI il pagamento dei titoli di debito.
Il Decreto Interministeriale del 5.6.2014 dedicato all'intervento del Fondo di Garanzia nell'emissione di mini bond, ha esteso la garanzia rilasciata dal fondo di garanzia alle operazioni di sottoscrizioni di obbligazioni o titoli similari emessi da piccole e medie imprese.
Il Fondo di Garanzia per le PMI, pertanto, a seguito del suddetto Decreto Interministeriale garantisce il sottoscrittore di mini bond fino al 50 percento del valore nominale del mini bond sottoscritto, qualora esso preveda un piano di rimborso a rate sulla base di un piano di ammortamento (amortising mini bond), fino al 30 percento del valore nominale del mini bond qualora lo stesso preveda un rimborso in un'unica soluzione a scadenza (bullet mini bond). L'importo massimo garantibile dal Fondo per singolo soggetto beneficiario finale ammonta ad € 1.500.000,00.
Oltre a garantire il sottoscrittore di una sola obbligazione, il Fondo di Garanzia garantisce altresì
le banche, intermediari finanziari e gestori che detengono un portafoglio composto da singole sottoscrizioni di mini bond.
Il legislatore al fine di fornire la garanzia del fondo ad un numero più elevato possibile di mini bond, ha stabilito che il soggetto titolare del portafoglio di titoli obbligazionari, possa richiedere l'intervento del Fondo di Garanzia a condizione che le singole sottoscrizioni non siano superiori al 3% dell'ammontare del valore nominale complessivo dei titoli che compongono il portafoglio e che il valore nominale complessivo del portafoglio contenente i mini bond sia compreso tra un valore minimo di € 50.000.000,00 e massimo di € 300.000.000,00.
In riferimento alle modalità di intervento del Fondo di Garanzia in relazione al portafoglio di mini bond, esso garantisce l'80% del valore della Tranche Junior del portafoglio, ossia la quota del portafoglio di mini bond che sopporta le prime perdite registrate dal medesimo portafoglio.
Il predetto valore non può in ogni caso superare l'8% del valore complessivo nominale dei titoli che compongono il portafoglio con l'ulteriore limite per ogni singola operazione che compone il portafoglio di un importo garantibile massimo € 1.500.000,00.
Ulteriore strumento di garanzia utilizzabile in fase di emissione del mini bond è la garanzia diretta concessa da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) in favore delle imprese agricole che richiedono finanziamenti bancari.
Ulteriore intervento legislativo a favore dell'emissione dei mini bond, si è avuto con la legge di stabilità del 2015 che ha assimilato i finanziamenti bancari ai titoli di debito emessi dalle imprese operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca.
Fra gli investimenti tesi allo sviluppo dell'impresa, l'ISMEA garantisce i titoli di debito emessi con le seguenti finalità: i) le opere di miglioramento fondiario, della qualità dei prodotti e dei processi produttivi, dell'organizzazione dell'attività di raccolta, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; ii) l'acquisto di nuove macchine ed attrezzature destinate allo svolgimento, la miglioramento ed al potenziamento strutturale ed all'innovazione tecnologia dell'attività agricola e delle attività connesse.
La garanzia rilasciata da ISMEA ha un tetto massimo di € 1.000.000 per le piccole imprese ed € 2.000.000 per le medie imprese, fermo restando i predetti limiti la garanzia non può coprire il 70% dell'importo dell'obbligazione, percentuale che si innalza all'80% qualora l'emittente sia un giovane agricoltore. La legge n.441/98 dedicata alla valorizzazione dell'imprenditoria giovanile in agricoltura equipara ai giovani agricoltori anche le società di capitali aventi per oggetto sociale la conduzione di aziende agricole, ove i conferimenti dei giovani agricoltori costituiscano oltre il 50 per cento del capitale sociale e gli organi di amministrazione della società siano costituiti in maggioranza da giovani agricoltori.
L'utilizzo delle garanzie pubbliche a sostegno dell'emissione dei mini bond è il tassello mancante per la diffusa emissione da parte delle PMI di titoli obbligazionari.
La sistematica emissione di mini bond da parte delle PMI consentirà alle stesse di reperire sul mercato finanziario quelle risorse economiche altrimenti precluse a causa del credit crunch bancario.