L'Italia on top nella normativa anti-riciclaggio

18/05/2017 13:01

Avv. Francesco Falco, Studio Legale Paul Hastings

Transparency International EU, nel report "Under the shell - ending money laundering in Europe" recentemente edito, ha analizzato i sistemi normativi in tema di antiriciclaggio di sei distinti Paesi europei, tra cui l'Italia, che in tale contesto è stata annoverata tra le realtà nazionali con uno dei migliori impianti normativi per il contrasto ai fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.


Vi sono, secondo Transparency International EU, alcune carenze, anche con riferimento allo schema di decreto legislativo, ancora in fase di elaborazione e definizione, per il recepimento della Direttiva EU 2015/849 in tema di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo ("IV Direttiva AML"), che richiedono un ulteriore sforzo di adeguamento; tra le carenze evidenziate, la limitata accessibilità al registro dei beneficiari effettivi ai sensi dello schema di decreto legislativo menzionato .


In data 9 maggio 2017, le Commissioni Giustizia e Finanza del Senato, esprimendo il proprio parere favorevole rispetto al predetto schema di decreto legislativo, hanno fatto propri i rilievi di Transparency International EU in punto di accesso al registro dei beneficiari effettivi.


Le predette Commissioni, confermando l'impegno dell'Italia in una sempre più efficace lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, hanno così proposto di estendere la possibilità di accesso al registro dei beneficiari effettivi a chiunque sia titolare di "un interesse specifico, qualificato e differenziato all'accesso", senza ulteriori limitazioni.


Nella medesima ottica di miglioramento del sistema normativo si inseriscono le ulteriori osservazioni formulate dalle Commissioni Giustizia e Finanza del Senato nel predetto parere e, segnatamente:


a)l'inclusione, tra le "persone politicamente esposte", del Sindaco "di Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti" nonché "del direttore generale di ASL o di azienda ospedaliera";


b)l'applicabilità delle misure semplificate di adeguata verifica della clientela da parte di banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica in determinate e specifiche operazioni, indicate nel parere (ad esempio, "nella prestazione di servizi di emissione e di distribuzione di moneta elettronica di importo inferiore a 15.000 euro in cui l'ordinante ed il beneficiario coincidano");


c)la delega a Banca d'Italia della determinazione dei "casi di esenzione dall'obbligo di adeguata verifica per l'attività d'incasso di fondi svolta su incarico di prestatori di servizi di pagamento, sulla base di contratti di esternalizzazione che ne determino le modalità di svolgimento";


d)l'inserimento delle carte aziendali tra le tipologie di prodotti a basso rischio che giustificano l'applicazione di misure semplificate per l'adeguata verifica della clientela.


Lo schema di decreto legislativo, con i suggerimenti di modifica fatti propri dalle Commissioni del Senato, verrà trasmesso al Governo, che nei prossimi mesi adotterà il testo di decreto legislativo, auspicabilmente tenendo in considerazione le modifiche proposte dalle Commissioni del Senato.