Nuove disposizioni in tema di scalate societarie

| 30/10/2017 12:52


L'articolo 13 del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 dello stesso giorno e immediatamente efficace, prevede nuove disposizioni in materia di trasparenza societaria, andando a modificare l'articolo 120 del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ovverosia il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.
La nuova norma va ad incidere sulle previsioni inerenti alle comunicazioni di acquisto di partecipazioni rilevanti nel capitale di una società quotata, e interessa in particolare i soggetti che acquistano partecipazioni di assoluto rilievo, ovverosia superiori alle soglie del 10%, del 20% e del 25% del capitale.
Tale provvedimento, che sarà portato all'attenzione del Parlamento per la conversione in legge, è stato emanato anche a seguito delle recenti e note vicende riguardanti Vivendi e Mediaset prima, nonché la stessa Vivendi e Telecom Italia poi.
Le nuove disposizioni prevedono che chiunque proceda ad acquisti per i richiamati importi debba - fermi gli obblighi di comunicazione esistenti nonché l'obbligo di promuovere un'OPA in caso di acquisto del 25% di una target non PMI e nella quale non vi sia altro socio titolare di una partecipazione più elevata -, presentare altresì una dichiarazione contenente gli "obiettivi che ha intenzione di perseguire nel corso dei sei mesi successivi", specificando inoltre:
- i modi di finanziamento dell'acquisizione;
- se agisce solo o in concerto;
- se intende fermare i suoi acquisti o proseguirli nonché se intende acquisire il controllo dell'emittente o comunque esercitare un'influenza sulla gestione della società e, in tali casi, la strategia che intende adottare e le operazioni per metterla in opera;
- le sue intenzioni per quanto riguarda eventuali accordi e patti parasociali di cui è parte;
- se intende proporre l'integrazione o la revoca degli organi amministrativi o di controllo dell'emittente.
La dichiarazione va trasmessa alla società "scalata" e alla CONSOB nel termine di dieci giorni decorrenti dalla data di acquisizione delle partecipazioni.
La CONSOB dovrà integrare in via regolamentare le citate disposizioni, precisando i termini e le modalità della comunicazione al pubblico, il contenuto degli elementi della dichiarazione, i casi in cui la medesima è dovuta dai possessori di strumenti finanziari c.d. "partecipativi", tenendo conto, se del caso, del livello della partecipazione e delle caratteristiche del soggetto che effettua la dichiarazione, nonché le disposizioni relative ai controlli svolti dalla stessa CONSOB sul contenuto delle dichiarazioni e le relative modalità.
Si prevede inoltre che qualora nel termine di sei mesi dalla comunicazione della dichiarazione intervengano cambiamenti delle intenzioni sulla base di "circostanze oggettive sopravvenute", una nuova dichiarazione motivata deve essere senza ritardo indirizzata alla società e alla CONSOB, nonchè portata alla conoscenza del pubblico (la nuova dichiarazione fa decorrere nuovamente l'orizzonte temporale di sei mesi ai fini della dichiarazione degli obiettivi perseguiti).
In tale contesto, si annota infine che sono state apportate correzioni anche al decreto legge 21/2012 sui poteri speciali dello Stato nei settori strategici - c.d. "golden power" -, anch'esso venuto in rilievo nella vicenda Vivendi-Telecom: tra le novità, è ora prevista una sanzione pecuniaria anche per mancata notifica dell'acquisto di partecipazione rilevante ai sensi dell'articolo 1 di tale decreto legge (acquisti di partecipazioni in imprese che svolgono attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale).