Obbligo del codice LEI per imprese e fondi di investimento

| 16/12/2019


A partire da gennaio 2018 le imprese e i fondi di investimento ed i fondi pensione devono ottemperare nuovi obblighi giuridici e amministrativi miranti a favorire la trasparenza e la stabilità dei mercati finanziari. Tra i molteplici adempimenti vi è la richiesta di attribuzione del codice LEI, acronimo inglese significante "Legal Entity Identifier". Si tratta di un codice univoco e universale di 20 caratteri alfanumerici costruito adottando lo standard internazionale ISO 17442:2012. Ogni LEI viene attribuito alle persone giuridiche da enti nazionali selezionati che, a loro volta, sono monitorati a livello internazionale dalla Global Legal Entity Foundation (GLEIF). Il codice LEI ha l'utilità di identificare le parti nelle transazioni finanziarie effettuate in tutti i mercati finanziari e sistemi giuridici nel mondo. Obiettivo di questa grande novità è quello di creare un sistema davvero globale e uniforme per l'identificazione dei soggetti giuridici operanti nei mercati finanziari. Per l'Italia, il rilascio del codice LEI comprende le imprese, i comparti dei fondi di investimento gestiti da società iscritte al Registro delle Imprese, i fondi pensione e tutti gli enti diversi dai precedenti (ad es. Pubbliche Amministrazioni, associazioni, fondazioni, etc.) che risiedono in Italia e sono soggetti all'obbligo di reporting. In particolare, al codice LEI sono associate molteplici informazioni che permettono di identificare immediatamente il soggetto giuridico, come la denominazione, il codice fiscale, la partita IVA, l'indirizzo della sede legale, i dati della struttura societaria. Il complesso di tali informazioni, che verranno conservate in un grande archivio digitale, consentirà alle autorità di controllo nazionali e internazionali di riscontrare maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie ed ottenere una migliore razionalizzazione dei processi. Ciò al fine di potenziare la gestione del rischio sistemico globale e di ridurre la possibilità di nuove pericolose crisi sui mercati come quella del 2008.

Dai G-20 di Cannes del 2011 e Los Cambos del 2012 alla Direttiva europea del 2014

A novembre 2011 a Cannes (Francia) e poi a giugno 2012 a Los Cabos (Messico) i capi di Stato e di governo presenti al vertice del G-20 hanno, prima, dato mandato e, poi, approvato il lavoro svolto dal Financial Stability Board in materia di codici LEI. Il Financial Stability Board (FSB) è un organismo internazionale fondato nell'aprile 2009 che ha dato seguito all'esperienza del Financial Stability Forum (FSF) sotto la presidenza di Mario Draghi. Il FSB monitora e fornisce raccomandazioni sul sistema finanziario globale nonché si adopera per rafforzare i sistemi finanziari e incrementare la stabilità dei mercati finanziari internazionali. Tale organismo internazionale ha provveduto a costruire e coordinare a livello globale il complesso sistema dei codici LEI. In particolare, le Regole LEI, ossia il complesso di norme disciplinanti la materia, sono state tracciate direttamente dall'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione sulla traccia delle Global LEI System High Level Principles and Financial Stability Board recommendations. Al Global Regulatory Oversight Committee Charter, invece, è stato affidato il potere di gestire il sistema globale LEI, con l'intento di uniformare le disposizioni normative a livello globale, unitamente a qualsiasi norma, regola, raccomandazione o prescrizione altrimenti denominata emessa o emittenda da parte degli organi sovranazionali.

Il sistema di assegnazione del codice LEI supervisionato dal Financial Stability Board
Il Financial Stability Board ha ricevuto mandato dai governi e dalle banche centrali del G-20 di coordinare e rendere operativo un sistema di identificazione globale dei soggetti giuridici. Il sistema di assegnazione dei codici LEI è monitorato dal Regulatory Oversight Committee (ROC, "Comitato di Supervisione Regolamentare"), composto da membri del FSB e altre istituzioni del settore pubblico. L'implementazione del sistema globale è gestito dal Global Legal Entity Foundation (GLEIF), una fondazione non-for-profit istituita proprio dal FSB nel corso del 2014 avente la responsabilità delle operations del sistema. Le diverse Local Operating Unit (LOU, "Unità Operative Locali"), attraverso la loro conoscenza delle strutture e dei sistemi giuridici nazionali, sono a loro volta responsabili per le rispettive assegnazioni dei singoli codici LEI.


La gestione mondiale dei LEI fatta dalla Global Legal Entity Identifier Foundation
Il sistema dei codici LEI è regolamentato e gestito dalla Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF), che ha sede a Basilea. Non a caso, la sede del GLEIF è nella stessa città svizzera di quella del Financial Stability Board, organismo internazionale che l'ha istituita nel 2014. Il CEO della GLEIF è Stephan Wolf. Nel Board of Directors si registra la presenza di personalità provenienti da 15 nazioni diverse: Gerard Hartsink (Paesi Bassi), Nabil Al-Mubarak (Arabia Saudita), Jefferson Braswell (USA), Bo Chen (Cina), Arthur Cousins (Sud Africa), Robin Doyle (USA), Daniel L. Goroff (USA), Hiroshi Kawagoe (Giappone), Paul Kennedy (Australia), Wolfgang König (Germania), Hyoung-Seok Lim (Korea), Ravi Mathur (India), Alfredo Reyes Krafft (Messico), Bruno Schütterle (Svizzera), Chris Taggart (Regno Unito), Elemér Terták (Ungheria), Kam Keung Tse (China - Hong Kong), Henrique de Rezende Vergara (Brazil), Thomas Sprecher (Svizzera).


InfoCamere è il LOU italiano autorizzato a rilasciare il codice LEI
InfoCamereì la società delle Camere di Commercio italiane per l'innovazione digitale, è una delle 30 organizzazioni a livello mondiale autorizzata ufficialmente dalla GLEIF a operare come LOU, ossia come emittente di codici LEI. È noto che Unioncamere – Unione italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – è l'ente pubblico fondato nel 1901 che unisce e rappresenta istituzionalmente il sistema camerale italiano e stipula con le amministrazioni centrali dello Stato, enti pubblici nazionali e locali, tutti quegli atti funzionali a promuovere il raccordo del sistema camerale con le organizzazioni imprenditoriali, dei consumatori e dei lavoratori. A livello europeo Unioncamere assicura la rappresentanza delle Camere di Commercio italiane in seno a Eurochambres, l'associazione che riunisce i sistemi camerali d'Europa. È utile ricordare che una delle realizzazioni più significative a livello europeo di InfoCamere è stato il Registro delle Imprese telematico, anagrafe economica e strumento di pubblicità legale delle aziende istituito fin dal 1993 come registro informatico.


Ottenere il codice LEI da InfoCamere e la trascrizione nel Registro delle Imprese
La richiesta telematica di attribuzione del codice LEI viene lavorata da InfoCamere nell'interesse di Unioncamere in qualità di LOU designata per l'Italia. Ai fini dell'attivazione del codice LEI le persone giuridiche richiedenti dovranno compilare – direttamente oppure per il tramite di un delegato – la procedura di richiesta telematica ed accettare le relative condizioni generali di servizio comprensive degli allegati. InfoCamere, entro 7 giorni lavorativi dalla data di ricezione della documentazione ed effettuate le opportune verifiche invia al richiedente una comunicazione di completamento dell'istruttoria. In caso di esito negativo dell'istruttoria, InfoCamere provvede a contattare il richiedente all'indirizzo di posta elettronica di contatto indicato nel modulo di richiesta al fine di verificare la possibilità di sanare le anomalie riscontrate. L'esito positivo dell'istruttoria viene comunicato alla persona giuridica richiedente tramite una comunicazione all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), con allegato il documento di assegnazione provvisoria del codice LEI ed il numero di pratica. Al fine di completare la procedura di attivazione e ottenere la conseguente assegnazione definitiva del codice LEI, il richiedente – o il delegato – deve sottoscrivere con la firma digitale il documento di assegnazione provvisoria del codice LEI e accedere alla procedura guidata di attivazione tramite link al portale LEI-Italy ed effettuare il pagamento previsto. Entro 7 giorni lavorativi dalla data di ricezione della documentazione, InfoCamere provvede all'attivazione del codice LEI comunicandola tramite PEC al richiedente e pubblicando il codice LEI sul portale web e nel Registro delle Imprese ovvero nelle altre modalità previste dalle Regole LEI.


Termini della durata, del rinnovo e della cessazione anticipata del Codice LEI
La validità del codice LEI ha la durata di un anno dalla data del rilascio e può essere rinnovata annualmente previo pagamento degli oneri indicati nell'Allegato B del contratto con InfoCamere. Il rinnovo può essere effettuato a partire da 40 giorni prima della data di scadenza e fino alla data di scadenza. Al termine della procedura di rinnovo, la validità del codice sarà prolungata di un anno rispetto alla data di scadenza. Qualsiasi richiesta di rinnovo di un codice LEI presentata entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza è assimilabile ad una richiesta di rinnovo, sebbene il codice a tal punto risulta scaduto. Qualsiasi richiesta presentata, invece, successivamente al termine ulteriore dei 30 giorni successivi alla data di scadenza è considerata non tempestiva ed è trattata come una richiesta di prima attivazione. In conformità alle Regole LEI, la GLEIF o le persone giuridiche aventi il codice possono avvalersi della portabilità del codice LEI in qualsiasi momento ottenendo il trasferimento della gestione di un codice LEI già assegnato da o verso una pre-LOU diversa da Unioncamere. È prevista la cessazione anticipata di un codice LEI d'ufficio nei casi consentiti dalle Regole LEI senza l'obbligo di restituzione delle somme pagate dal richiedente. La cessazione anticipata di un codice LEI, invece, è oggetto di una contestuale pubblicazione con formalità ed evidenza analoghe a quelle del rilascio di un nuovo codice LEI.


Condizioni economiche del rilascio e della portabiltà del codice LEI
Nell'Allegato B correlato all'articolo 6 del contratto con InfoCamere sono descritte puntualmente le condizioni economiche del servizio di attivazione per il primo anno, sia per un utente singolo, sia per le richieste multiple. L'utente singolo deve affrontare un costo di attivazione del codice LEI pari a a 80 euro + iva, comprensivo della tariffa annuale. Il codice LEI, poi, va rinnovato anno dopo anno al costo di 65 euro più IVA. Le richieste multiple di attivazione, invece, beneficiano di una riduzione della tariffa unitaria in base ai volumi. Va considerato che tutte le tariffe includono il contributo di 19 dollari statunitensi per ogni codice LEI attivato o rinnovato, risorse che sono destinate a finanziare l'operatività dalla GLEIF. Non sono previsti oneri per il trasferimento della gestione di un codice da o verso LEI-Italy. Infatti, le Regole LEI stabiliscono che nessun onere è dovuto da una persona giuridica che richiede la portabilità di un codice LEI già assegnato da o verso una pre-LOU diversa da Unioncamere.

Cosa e' il codice LEI

Come si attiva il codice LEI

NOTA INFORMATIVA InfoCamere | LEI

"InfoCamere è una delle 30 organizzazioni a livello mondiale autorizzata ufficialmente dalla GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation) a operare come LOU (Local Operating Unit), ossia come emittente di codici LEI, nonché primo operatore in Italia per assegnazione di codici LEI.

Attraverso il rinnovato portale InfoCamere|LEI, tutti i soggetti giuridici italiani che operano nei mercati finanziari possono richiedere il rilascio o il rinnovo del proprio codice LEI e ricercare il codice identificativo di un'azienda residente in Italia. È inoltre possibile richiedere il trasferimento gratuito da altro operatore.

Il sito lei-italy.infocamere.it consente di gestire in maniera facile e veloce la propria attività: registrandosi e accedendo al portale tramite SPID, CNS o credenziali, con pochi clic è possibile attivare o rinnovare il proprio codice LEI; tramite una dashboard personalizzabile è inoltre possibile monitorare e gestire i codici LEI.

Il servizio InfoCamere LEI mette a disposizione dell'utente un'assistenza di tipo live chat direttamente sul portale. Gli utenti sono supportati anche attraverso un servizio di assistenza in self care, sempre disponibile, che permette di reperire facilmente informazioni e risposte a domande frequenti sul servizio."

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