Studio Legale La Scala: un capolavoro? Lo riscrivo con un tweet

17 marzo 2014


Ballarini e Elena Nuozzi, i tre artisti che hanno tratto ispirazione dalle riscritture su Twitter delle Città invisibili di Italo Calvino. Dal 20 marzo nell'auditorium dello studio La Scala (via Correggio 43)
In Italia si pubblicano circa 60 mila libri l'anno, più della metà nuove edizioni. Ma solo due italiani su dieci leggono almeno cinque volumi in un anno. In compenso, il popolo del Belpaese è sensibile a smartphone e tablet: sono 32 milioni gli italiani che ne possiedono uno. Twitteratura, dunque, mira a sfruttare questo paradosso e stimolare la lettura utilizzando strumenti che ognuno di noi ha a portata di mano, ossia un libro, uno smartphone (tablet o pc), una connessione internet, un account di Twitter.
Sono nati, così #TweetQueneau, #LunaFalò, #Leucò, #Corsari, #PaesiTuoi,#Invisibili, #TwSposi, #TwiFavola e #Lussu, con l'obiettivo di riscrivere, e quindi rileggere, riappropriandosene, grandi opere della letteratura: Esercizi di stile di Raymond Queneau; La luna e i falò, I dialoghi con Leucò e Paesi Tuoi di Cesare Pavese; Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini; Le città invisibili di Italo Calvino; I promessi sposi di Alessandro Manzoni; Favole al telefono di Gianni Rodari e Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu.
Presso l'Auditorium dello Studio Legale La Scala, dunque, dal 20 marzo saranno esposti alcuni dei tweet più significativi tratti dall'esperienza di lettura e riscrittura critica dell'opera Le città invisibili di Italo Calvino, insieme ai disegni a essi ispirati: dal romanzo di Calvino al tweet, dal tweet all'illustrazione d'autore. Un'idea nata in occasione del novantesimo anniversario della nascita del grande scrittore e che negli ultimi mesi del 2013 è diventata uno degli eventi che maggiormente ha coinvolto il popolo di Twitter nel nostro Paese. #Invisibili, infatti, è diventato uno dei i trending topic di Twitter per l'Italia: sono 4000 i riscrittori che hanno partecipato, producendo oltre 80 mila fra tweet e retweet fra settembre e novembre. Adesso, questa straordinaria esperienza si è spostata dal web ed è diventata una mostra dal titolo #Invisibili: Calvino e la Twitteratura che raccoglie oltre cento immagini realizzate da tre illustratori (Alessandro Armando, Francesca Ballarini, Elena Nuozzi) che si sono ispirati ad alcuni dei tweet prodotti.
L'evento è sostenuto dallo studio Legale La Scala, che da anni ha deciso di investire in cultura. Perché? "C'è sicuramente una spinta etica, perché il pubblico – spiega Giuseppe La Scala - fa i conti con una penuria di risorse alla quale il privato può sopperire assumendo un ruolo suppletivo". Inoltre La Scala è convinto che anche agli avvocati serva "un approccio umanista: anche quando ci occupiamo di diritto d'impresa, cerchiamo di esercitare una cultura umanista. Che vuol dire, alla fine, cercare di venire incontro alle esigenze delle persone".
Lo Studio, fondato nel 1991, comprende oltre 90 professionisti e assiste stabilmente - nel diritto dell'economia - tutti i principali gruppi bancari italiani, numerose imprese industriali e commerciali, importanti istituzioni finanziarie. Dal 2000 pubblica Iusletter, sito di aggiornamento giudico. Associata agli inglesi di Field Fisher Waterhouse, lo studio nel 2013 è riuscito a far crescere il proprio fatturato dell'8%, portandolo a circa 15,7 milioni di euro. L'attenzione agli affari è dunque massima, ma dopo vent'anni di attività, lo studio e i suoi fondatori hanno deciso d'investire anche, appunto, in "sapere e cultura". È nata così la Toogood Society, iniziativa che porta il nome di Thomus Toogood, avvocato nato dalla penna di Anthony Trollope la cui raffigurazione simbolica è diventata anche il marchio che distingue gli eventi dello studio La Scala.
Oltre alla mostra dedicata alle opere di Mario Francesconi ispirate a Leonardo Sciascia e la sponsorizzazione di un festival jazz, c'è l'attività editoriale realizzata in collaborazione con Henry Beyle: una nuova collana che si chiama "Diritti, società, frontiere".
Twitteratura.it (@TwLetteratura) è un progetto ideato da Paolo Costa (@paolocosta), Edoardo Montenegro (@TorinoAnni10) e Pierluigi Vaccaneo (@piervaccaneo). Dal febbraio 2012 Twitteratura sperimenta l'uso di Twitter per promuovere la lettura a la scrittura fra i cittadini e nelle scuole, raccogliendo migliaia di partecipanti attorno a testi di Raymond Queneau, Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino e Alessandro Manzoni. Il Metodo Twitteratura può essere utilizzato da chiunque voglia sperimentarlo con licenza Creative Commons 3.0 (Attribuzione – Non Commerciale – Non Opere Derivate)

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