Unilabel: dal Tribunale il via libera al concordato preveventivo in continuità tramite la partership con Be Packaging srl

02/12/2019 17:09


Giornata storica per la Unilabel e per il suo presidente Luca Lorenzini. Il 13 novembre 2019 la società italiana, da ventanni stimata in Italia e all'estero per la produzione di etichette di qualità per il settore beverage & spirits, ha infatti ottenuto l'approvazione per il concordato preventivo.
La V sez. civile del Tribunale di Firenze, presieduta dalla dott.ssa Silvia Governatori, ha aperto la procedura, approvando la proposta presentata dalla Unilabel. Gli advisor sono Mario e Andrea Porcaro, dottori commercialisti dello Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati di Milano e Benevento, mentre il dott. Lorenzo Galeotti Flori di Firenze ha attestato la domanda.


Il Commissario Giudiziale è stato confermato la Rag. Rossella Magini, dott.ssa che aveva già seguito la fase successiva al deposito della pre – domanda.


Il giudice delegato è il dott. Cristian Soscia.


La proposta di concordato preventivo prevede la prosecuzione dell'attività di impresa, mediante una partership commerciale con la Be Packaging di Montesarchio L'azienda, che annovera tra i propri clienti importanti marchi nazionali dell'agroalimentare, è amministrata dal dott. Biagio Flavio Mataluni, altro player del settore.


Tra le due società negli scorsi mesi è stata siglata una partnership che ha consentito di avviare un percorso di crescita e consolidamento nel mercato, sfruttando le sinergie di competenze operative tra le due realtà. Un incontro fortunato che ha dato vita a una condivisione di vedute e strategie aziendali.


Il piano economico-finanziario allegato alla proposta concordataria dimostra la capacità dell'azienda di soddisfare i creditori concorsuali entro cinque anni dall'omologa con le risorse generate dalla continuità aziendale.


La collaborazione tra le due realtà e il ripristino dell'equilibrio economico-finanziario attraverso lo strumento del concordato preventivo, consentirà di dare continuità ai livelli occupazionali e di preservare i valori aziendali nell'interesse dei creditori, sostenendo l'intero tessuto sociale locale (fornitori, clienti, ecc…).


La parola passa ora ai creditori, la cui adunanza è fissata per il prossimo 12 marzo.

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