Avvocati e Power Point: 10 regole per slide ben fatte!

19/07/2017 09:31


Commento a cura di Mario Alberto Catarozzo - Business coach e formatore specializzato sugli studi professionali


Si chiamano Presentation Skills le competenze utili a produrre slide finalmente interessanti anche nel settore legale. Penso che sia esperienza comune assistere a presentazioni dove il relatore utilizza slide raccapriccianti: tutto testo, fitte fitte, senza un'immagine neppure a pagarle, monotone.

Eppure pensare che Power Point e il suo cugino per Mac, Key Note, sono strumenti che se ben utilizzati aprono la strada a presentazioni visive così gradevoli e di impatto. Invece il professionista del diritto, per noncuranza a volte e per snobbismo altre, usa le slide come un word, le riempie di testo nero su bianco con buona pace per qualunque estro artistico ed estetico.


Il risultato in questi casi parla da sé: il pubblico prova un senso di scoramento di fronte a tanto piattume e si rassegna ben presto a far finta che alle spalle del relatore non sia proiettato nulla di interessante, se non per il fatto che verranno quasi sicuramente consegnate come dispensa del corso o del seminario.

È questo un altro errore tipico del legale, cioè di pensare di risparmiare tempo e fatica producendo un unico materiale dall'utilizzo molteplice: le slide serviranno così al relatore come guida per la sua relazione, al pubblico come riferimento visivo, verranno consegnate come materiali del corso a mo' di dispensa.

Nulla di più sbagliato, perché con questa politica del risparmio in realtà non si riesce a soddisfare pienamente nessuna esigenza, né quella del pubblico, né quella del relatore.

A questo proposito è utile ricordare che esistono 4 strumenti diversi, ciascuno con finalità ben precise.


I 4 STRUMENTI DEL PUBLIC SPEAKING


1.Le slide, che sono strumenti visivi dedicati esclusivamente al pubblico per facilitare la comprensione dei contenuti; per questo devono essere con poco testo, molte immagini o schemi e testo scritto bello grande.


2.La dispensa, anch'essa destinata al pubblico e pertanto ben confezionata in termini di editing e di completezza, con cover iniziale con logo e con dati dello studio per poter essere nel caso contattati.


3.Lo schema pilota, utile esclusivamente al relatore per avere una guida di argomenti, sequenza e tempistiche.


4.Gli appunti, elaborati ad unico utilizzo del relatore e pertanto funzionali ad esso e non al pubblico, che non li vedrà mai; qui potremo apportare evidenziazioni, schemi, sottolineature, scrivere a penna e così via.


Chiarito che le slide non sono la coperta di Linus per il relatore e neppure un binario e tantomeno una dispensa, cerchiamo di fissare le 10 regole d'oro per produrre slide efficaci e di impatto per il pubblico.


LE 10 REGOLE PER SLIDE IN POWER POINT BEN FATTE


1.Fare brainstorming con carta e penna prima di produrre le slide in Power Point.


2.Definire la sequenza e il contenuto sintetico di ciascuna slide prima di produrre i contenuti completi.


3.Visualizzare la sequenza delle slide con la modalità "miniatura" o "sequenza diapositive" per mettere in ordine le slide ed eliminare le eventuali superflue.


4.Produrre i contenuti completi avendo cura di utilizzare meno testo possibile e lavorando per parole-chiave.


5.Evitare di riempire le slide: meglio lasciarle con ampi spazi bianchi in modo che siano ariose e leggere alla vista.


6.Usate immagini, disegni, schemi, tabelle e in generale meglio prediligere elementi grafici rappresentativi piuttosto che testo descrittivo.


7.Evitate simboli grafici superflui con unica funzione di abbellimento.


8.Usate l'effetto velina per dare evidenza al testo laddove riportato sopra fotografie e immagini.


9.Evitate di riportare il vostro logo su tutte le slide e, nel caso vogliate farlo, fate in modo che sia il più discreto possibile.


10.Evitate troppe animazioni e simili: piuttosto meglio qualche slide in più con poco testo, che poche slide con tanto testo e animazioni.