DOSSIER PLUS PLUS 24 DIRITTO

Le attestazioni di conformità nel PCT

12/01/2018 15:46

Dossier a cura della redazione Plus Plus 24 Diritto, agg. dicembre 2017 - Premessa a cura dell'avv. Nicola Fabiano


1. LE ATTESTAZIONI DI CONFORMITÀ

La disciplina sul processo civile telematico (articoli 16-bis, comma 9-bis, 16-decies, 16-undecies de lD.L. 179/2012 e 19-ter del provvediment odel 16/4/2014) e le norme sulle notifiche da parte degl iavvocati (L. 53/1994) prevedono la possibilità per alcuni soggetti,espressamente identificati, il potere di autenticare atti processuali di parte e i provvedimenti del giudice per il compimento di specifiche attività.

Preliminarmente si precisa che è necessaria la conoscenza della disciplina contenuta nelCAD (D.Lgs. 82/2005) in materia di copia informatica e documento informatico (su questi argomenti si rinvia a quanto esposto in altro capitolo).

Vanno distinte tre ipotesi:

1. estrazione dal fascicolo informatico o dagli allegati alle PEC con modalità telematica (art. 16-bis,comma 9-bis);

2. deposito con modalità telematica(art. 16-decies);

3. notifica a mezzo PEC (art. 3-bis L.53/1994).

L'ambito di applicazione della normativa sulle attestazioni di conformità è ristretto alle tre ipotesi appena menzionate. Pertanto, è semplice valutare se si tratti di attività che comportino la estrazione, il deposito o la notifica a mezzo PEC.

Aspetto fondamentale è che l'attestazionedi conformità, al di là dellaspecifica ipotesi, è possibile unicamenteper la copia informatica e nonanche per il duplicato informaticoche è possibile estrarre dal fascicoloinformatico.Nei paragrafi successivi si analizzanole singole ipotesi.

1.1 IPOTESI DELLA ESTRAZIONE DAL FASCICOLO INFORMATICO O DAI MESSAGGI DI PEC

La prima ipotesi riguarda laestrazione dal fascicolo informaticocon modalità telematica, così comeprevisto dal comma 9-bis dell'art.16-bis.

Pertanto, si devono considerareschematicamente le seguenti condizioni:

1. oggetto dell'attività e cioè cosa sipuò estrarre dal fascicolo informatico:duplicati, copie analogicheo informatiche (art. 16-bis, comma9-bis);

2. quali atti: atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo.

A questo punto, è bene precisareche - riguardo a quanto in esame -l'art. 19, comma 1, del D.L. 83/2015ha apportato una modifica all'art.16-bis, comma 9-bis, introducendo l'equiparazione all'originale "di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo … o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dei procedimenti indicati nel presente articolo". Questa nuova formulazione consente di attestare la conformità anche degli atti ricevuti amezzo PEC.

È bene precisare sono indicati unicamente "atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo" e pertanto è esclusa l'attestazione diconformità per i documenti essendotale attività limitata, appunto, agli attie provvedimenti così come indicati.

CONTINUA SU PLUS PLUS 24 DIRITTO