ACCERTAMENTO

L'utilizzo del cantiere italiano da parte dell'impresa estera non configura di per sé una stabile organizzazione

| 05/04/2018


Il cantiere di costruzione o di montaggio, la cui durata superi i 12 mesi, non configura di per sé una stabile organizzazione se non è strumentale e funzionale alla produzione di reddito d'impresa in Italia.
Decisione: Sentenza n. 28059/2017 Cassazione Civile - Sezione V

Massima: Gli elementi costitutivi della stabile organizzazione cd. "materiale" ai fini della imposizione in ambito internazionale sono la sede fissa di affari e l'esercizio, in tutto o in parte, dell'attività, il cui apprezzamento è un giudizio di fatto rimesso al Giudice del merito.

Osservazioni.
La decisione riguardava un'impresa individuale slovena, i cui operai avevano svolto prestazioni presso il cantiere di una società italiana.
Ai sensi dell'art. 162 del TUIR (Testo Unico Imposte sui redditi) - nella sua attuale formulazione - l'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l'impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato, e in particolare «Un cantiere di costruzione o di montaggio o di installazione, ovvero l'esercizio di attività di supervisione ad esso connesse, è considerato "stabile organizzazione" soltanto se tale cantiere, progetto o attività abbia una durata superiore a tre mesi.».
L'Ufficio non aveva provato, come avrebbe dovuto, che i cantieri stessi - intesi come complessiva organizzazione - assolvevano una rilevante funzione strumentale rispetto alle attività lì eseguite dagli operai della ditta slovena.
La Suprema Corte rigetta quindi il ricorso dell'Agenzia delle Entrate.

Giurisprudenza rilevante
Cass. 20597/2011

Disposizioni rilevanti
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 dicembre 1986, n. 917

Art. 23 - Applicazione dell'imposta ai non residenti

Art. 162 - Stabile organizzazione

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