MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE

"Magistratura e Politica a confrontoIncontro dibattito sulla mediazione civile e commerciale". Quando la public advocacy fa bene il suo lavoro

05/12/2018 09:37


di Isabella Fusillo, Gruppo Stratego


In Italia il termine lobby si accompagna ancora a una percezione negativa. Le attività di public advocacy sono rare e spesso non visibili. Un caso di scuola in questo senso si è tenuto nel corso dell'intero 2018 a cura di Concilia Lex, organismo di mediazione, che nel corso dell'anno si è fatta parte attiva della discussione a livello nazionale sul futuro della mediazione civile e commerciale.

Quelle che potevano essere pure e semplici azioni di formazione, marketing e networking sono divenute - per scelte strategiche e di posizionamento ben coordinate – un'attivita di public advocacy. Dopo aver lanciato, nel giugno 2018, il primo roadshow nazionale sulla mediazione civile e commerciale e dopo l'attiva partecipazione del pubblico e di diversi stakeholder alla III Giornata Nazionale della Mediazione di ottobre a Roma, l'incontro tenutosi a 30 novembre presso il tribunale di Nola, enunciava già dal titolo i suoi intenti: "Magistratura e Politica a confronto. Dibattito sulla mediazione civile e commerciale."

Il dibattito e il confronto dei vari stakeholder porterà, si spera, svilippi positivi in termini di efficienza ed efficacia della giustizia civile, anche attraverso lo strumento della mediazione.
La riforma del processo civile proposta dal Ministro della Giustizia Bonafede e il futuro della mediazione - alla luce delle indiscrezioni circolate sul nuovo testo della riforma- è stata al centro dell'incontro dibattito; come noto, la mediazione civile e commerciale rientra tra gli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria che il legislatore ha messo a disposizione del cittadino con l'introduzione del D. Lgs 28/2010. Questo strumento ha tuttavia avuto alterne vicende nel corso degli anni.

L'intervento del senatore Urraro, membro della Commissione Giustizia ha evidenziato l'intento di non depotenziare la mediazione civile e commerciale, ma, sulla base dei dati del primo semestre 2018, il ministero di Grazia e Giustizia sta vagliando un allargamento delle materie oggetto di mediazione, con una particolare attenzione verso le forme di negoziazione assistita.
La magistratura, anche attraverso l'opinione del Giudice del Tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale ha illustrato durante l'incontro una serie di proposte da sottoporre al legislatore per rendere più efficace ed efficiente lo strumento della mediazione sottolinenando che mai come oggi si rende necessario un confronto tra esponenti della magistratura e della politica.

Ogni progetto di riforma, secondo il giudiuce Pasquale deve mettere al primo posto un intervento migliorativo degli strumenti di giustizia alternativi come la mediazione, ritenendo che la negoziazione assistita non sia efficace in moltissimi casi. Fra le proposte concrete del giudice Pasquale: la necessità di incentivare la parte invitata a partecipare alla procedura di mediazione poichè da un'analisi sui casi concreti risulta che il successo della mediazione ha un tasso di +44% se le parti vi partecipano di persona, delegando solo in casi di forza maggiore. Inoltre, sempre fra le proposte del giudice, quella di potenziare il ruolo della proposta conciliativa del mediatore e incrementare l'utlizzo di pareri tecnici e di periti a prezzi calmierati. Ulteriore leva potrebbe essere quella del rivedere la disciplina dei costi della mediazione, parametrandoli non solo al valore della controversia, ma anche al numero di incontri effettivamente svolti e alla eventualità della formulazione di una proposta conciliativa da parte del mediatore. Dal punto di vista della magistratura la riforma della mediazione dovrebbe passare anche attraverso il potenziamento dell'istituto della «mediazione demandata» come uno dei criteri di valutazione della professionalità dei magistrati con il corretto impiego dei provvedimenti di rimessione delle parti in mediazione e della proposta ex art. 185 bis c.p.c.

A favore di un rafforzamento della mediazione si è espresso anche il professore Marco Marinaro, giudice ausiliario presso la corte d'Appello di Napoli, apprezzando prima di tutto quanto sia utile e necessario un dialogo tra magistratura e politica nel momento in cui il Governo è alle prese con l'elaborazione di proposte per la riforma del processo civile, con interventi specifici previsti per strumenti come la mediazione, in grado di snellire la macchina giudiziaria italiana.

Serena Casaburi, responsabile della Segreteria Nazionale di Concilia Lex, che ha moderato l'incontro, ha chiosato sottolinenado le intenzioni e la promessa da parte del senatore Urraro a riportare in Commissione Giustizia proposte, suggerimenti e idee proveniente dagli stakeholder a dimostrazione che una buona atività di public advocacy può portare risultati e soddisfazione per molti.

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